Il Congresso Pd per Chiara Geloni: "I dati in contro-luce, Orlando e il nodo iscritti"

03 aprile 2017 ore 12:13, Marta Moriconi
Il Pd è alla prova del Congresso. E Renzi vince i Circoli, attestandosi su cifre attorno al 69% (secondo i primi conteggi), staccato da Orlando al 25% ed Emiliano attorno al 7%. Il dibattito interno al Partito Democratico è aperto. Abbiamo sentito l'opinione di Chiara Geloni, giornalista e bersaniana d'eccellenza, che ha dato voce ad una contro-
Il Congresso Pd per Chiara Geloni: 'I dati in contro-luce, Orlando e il nodo iscritti'
lettura dei dati: "Si è abbassato il numero reale dei votanti".

Renzi dice: ''Siamo riusciti a farci capire, comprendere e apprezzare dalla “Ditta”, in posti storicamente difficili come Bologna e Roma''. Geloni, la pensa alo stesso modo? 

''Il problema è che chi non li comprende, non vota più nei circoli. Faccio un conto approssimativo con i dati che ci sono a disposizione per ora: al Congresso 2013 fra gli iscritti Renzi prese il 46% su 300mila votanti e cioè circa 138mila voti. Al Congresso 2017 ha preso quasi il 71% di 200mila votanti che sono, mi pare, sempre la stessa proporzione, più o meno. Dunque, la percentuale molto più alta di Renzi è dovuta non al fatto che sono aumentati gli iscritti al PD che votano per lui, ma che si è abbassato il numero reale dei votanti''. 

E come legge il risultato di Orlando fermo al 25%? 

''Mi pare dimostri che un'alternativa forte a Renzi non c'è. Poi ovviamente potrò essere smentita nelle primarie, però con questi numeri qualche dubbio è lecito. Faccio notare, poi, che un candidato che si presenta come candidato che unisce, se per ipotesi dovesse vincere le primarie dopo aver preso solo il 25% fra gli iscritti, temo farebbe molta fatica a fare il segretario mantenendo unito il Pd''. 

Cosa risponde a chi dice che Bersani e compagni avrebbero portato via la base elettorale? 

''Sono molto gratificata dall'idea che alcuni pensino che con Bersani il risultato di Orlando sarebbe stato più del doppio.
Il Congresso Pd per Chiara Geloni: 'I dati in contro-luce, Orlando e il nodo iscritti'
Questo, casomai, è il riconoscimento di una forza che in questi anni qualcuno ha negato esistesse. Faccio notare che Orlando, però, si è candidato dopo l'uscita di Bersani e di altri dal partito, e non ha rappresentato un'offerta alternativa a Renzi nel momento del combattimento. È una candidatura emersa dopo''. 

C'è chi sottolinea che Zingaretti, Bettini e altri, con questi risultati, prendono un duro colpo a Roma. Anche secondo lei? 

''Mi pare sia la prima volta che Renzi vinca a Roma fra gli iscritti. Non aveva vinto nel 2012 e nemmeno nel 2013, dunque è una novità rilevante che conferma ciò che dicevo all'inizio e cioè che anche in presenza di una parte del partito e del gruppo dirigente che dà l'indicazione di non votare Renzi, ormai gli iscritti che non lo apprezzano non si presentano più al Congresso''.
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