Primo round del Congresso Pd, l'intervista a Cacciari: "Renzi uscirà più forte"

03 aprile 2017 ore 12:47, Americo Mascarucci
"Renzi non ha rivali. Vincerà anche le primarie del 30 aprile. Nel partito è l'unico leader ed è anche l'unico che può vincere alle politiche".Non ha dubbi il filosofo Massimo Cacciari che, intervistato da Intelligonews commenta i risultati del primo round del congresso del Partito Democratico che ha visto il voto degli iscritti ai circoli territoriali. Renzi ha vinto ancora staccando di molto gli avversari Andrea Orlando e Michele Emiliano. 

Renzi dice: ''Siamo riusciti a farci capire, comprendere e apprezzare dalla “Ditta”, in posti storicamente difficili come Bologna e Roma''. Come commenta?
Primo round del Congresso Pd, l'intervista a Cacciari: 'Renzi uscirà più forte'
"Al di là dei risultati delle singole città che a mio giudizio non dicono nulla di sorprendente, si tratta di un dato del tutto scontato che non ha destato nessuna particolare attenzione. E' stata una campagna congressuale dai toni modestissimi, nessuno ha capito i contenuti dell’uno e dell’altro. Un risultato modesto sia in termini di partecipazione che di qualità del dibattito. Il risultato era scontatissimo. Renzi non ha avversari interni".

Come legge il risultato di Orlando?

"Modestissimo, come modestissimo è l’uomo. Inutile continuare a discutere, Renzi non ha rivali, bisogna metterselo in testa una volta per tutte. Non ha competitori alla sua altezza. Non c’è una minima credibile alternativa. L'ex Premier è l’unico che può vincere nel Pd e questo è scontato, ma è anche l’unico nel centrosinistra che può vincere le prossime elezioni politiche". 


Il peso della scissione di Bersani e company si è avvertita in questa partita congressuale? Quanto ha influito?

"Per niente! Non ci sarebbe stato risultato diverso se fossero rimasti nel Pd. Il risultato poteva cambiare soltanto se tutte le opposizioni a Renzi si fossero coalizzate intorno ad una proposta alternativa e ad un candidato credibile che a questo punto poteva anche essere Orlando. Ma le condizioni per fare ciò non ci sono mai state. L’opposizione è a sua volta divisa in mille correnti e correntine. Civati e Fassina se ne sono andati, Cuperlo è d’accordo con Bersani e Speranza, Emiliano non è d’accordo con nessuno, Orlando e Franceschini vanno per conto loro. Se tutti questi si fossero uniti allora forse avrebbero potuto anche vincere, ma sarebbe come dire che se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata un tram". 

Ora la partita si sposta alle primarie dove voteranno gli elettori e i simpatizzanti anche non iscritti. Potrebbe cambiare qualcosa?

"Assolutamente no, Renzi uscirà ancora più forte. Ma ripeto, questo è talmente scontato che non sarebbe di per sè una notizia". 

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