Censura web, Blondet: "Da Obama alla Boldrini, un'unica regia. Io già censurato"

03 gennaio 2017 ore 14:07, Americo Mascarucci
Dalla post-verità alla censura il passo è breve. 
Da Mattarella a Gentiloni passando per il numero uno dell'Antitrust Pitruzzella è stata evidenziata l'esigenza di regolamentare la diffusione delle notizie via web, sulla base del fatto che spesso si rivelano false, offensive o anche pericolose a causa della veicolazione di messaggi violenti.
Esiste però il rischio che, regolamentando il web e frenando la libera circolazione delle informazioni su internet, si finisca con il ridurre al silenzio la libertà di espressione ed opinione? 
Intelligonews lo ha chiesto a Maurizio Blondet, giornalista e scrittore.

Mattarella, Gentiloni, Pitruzzella uniti contro la potenza di internet? Tre indizi sembrano fare una prova. Esiste il rischio censura in Italia?

"La campagna contro le notizie bufale sul web è partita dagli Stati Uniti e in particolare dall'ormai ex presidente Obama. Del resto la stessa vittoria di Trump è stata considerata una conseguenza di presunte false notizie diffuse via internet quasi a voler giustificare una sconfitta alla quale non ci si è ancora rassegnati. Obama durante la sua presidenza, per evitare un atto legislativo che sarebbe dovuto passare al vaglio del Congresso, ha varato un decreto con il quale ha stilato i criteri della censura via web. In Europa ovviamente si sta cercando di seguirne l'esempio. Ecco quindi la presidente della Camera Laura Boldrini che propone la commissione ad hoc composta da persone scelte da lei, ecco il presidente dell'Antitrust Pitruzzella che addirittura ha fatto un'intervista al Financial Time in cui propone che sia l'Unione Europea a stilare i divieti al web".

Quindi si tratta di un pericolo reale?

"Più che reale. Il voto sulla Brexit e la vittoria di Trump hanno dimostrato che l'opinione pubblica non si forma più sul sistema mediatico controllato dalle oligarchie e dai poteri forti, ma su canali di comunicazioni alternativi e incontrollabili, capaci di costruire consenso intorno a personaggi e posizioni loro ostili. E' una censura occulta peggiore di quella in vigore nell'Unione Sovietica dove ti vietavano di acquistare e leggere determinati libri. Basta condividere magari un post o un articolo scorretto ed ecco che scatta il divieto. Il mio sito è quotidianamente oggetto di censura da parte di alcuni social che rifiutano agli utenti di condividere miei articoli considerati non in linea con un certo pensiero e critici con le tecnocrazie europee". 

Se dovessero chiuderle il sito web cosa farebbe?

"Andrei in vacanza, tanto cosa vuole che faccia? Del resto il popolo italiano farebbe fatica ad indignarsi e alla fine tutto quello che ci fanno rischiamo pure di meritarcelo, vista l'incapacità di ribellarci".
Censura web, Blondet: 'Da Obama alla Boldrini, un'unica regia. Io già censurato'

 
caricamento in corso...
caricamento in corso...