ESCLUSIVA - Da San Patrignano: "Il mio ricordo del 'babbo' Paolo Villaggio"

03 luglio 2017 ore 14:56, Andrea Barcariol
"Quando finalmente l' ho accompagnato in comunità, ho provato per la prima volta quello che a noi genitori in queste circostanze viene sempre negato, la speranza". Queste le parole di Paolo Villaggio, il 4 dicembre del 1984 in difesa di Vincenzo Muccioli, fondatore della Comunità di San Patrignano che per tre anni ospitò Piero, il figlio dell'attore, a causa di problemi di froga. Un legame stretto quello tra Villaggio e la Comunità, che traspare nel ricordo di Antonio Buschini, responsabile terapautico di San Patrignano intervistato da IntelligoNews.

ESCLUSIVA - Da San Patrignano: 'Il mio ricordo del 'babbo' Paolo Villaggio'
Come ha conosciuto Paolo Villaggio?


"Faccio il medico qui dal 1980 e mi ricordo bene quanto accaduto più di 30 anni fa. Mi ricordo che Villaggio veniva a trovare il figlio Piero, lo avevo visto spesso in televisione. Lui aveva un buon rapporto con Vincenzo Muccioli e fortunatamente le cose con sue figlio andarono bene".

Villaggio infatti difese Muccioli in uno dei processi contro di lui.


"Fu una difesa molto significativa perché lui aveva delle idee politiche diverse, in quel periodo c'erano alcuni partiti che difendevano San Patrignano, c'era molta ideologia riguardo ai problemi sulla droga. Nonostante lui fosse di un'altra politica idea, ispirata molto alla liberalizzazione, prese le difese nettamente della Comunità. A quei tempi si parlava molto del metodo terapeutico di San Patrignano, per alcuni andava bene, per altri no".

In che modo difese la Comunità?

"Spiegando che a suo figlio questo metodo terapeutico era servito".

Un suo ricordo particolare dell'attore
?

"Ho un'immagine nitida, anche se sono passati tanti anni e riguarda un momento preciso: lui chiese di parlarmi perché voleva sapere come stava suo figlio dal punto di vista medico. Io ero nell'ambulatorio di San Patrignano, che in quell'epoca era un posto molto piccolo, lui entrò, credo con sua moglie, e abbiamo parlato per qualche minuto. Ero molto giovane e mi sembrò strano parlare con un personaggio così famoso che avevo visto mille volte in tv".

Che impressione le fece?

"Di un papà preoccupato per il figlio, apprensivo, come è ogni babbo".

Il figlio Piero in un'intervista al Maurizio Costanzo Show per presentare il suo libro biografia disse: "Mio padre è stato un po' assente, seguiva il suo lavoro".

"Questo non lo so, io in quel momento ho avuto l'impressione di un padre in uno stato di grande preoccupazione".

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