Migranti, Centinaio (Ln): "La balla dell'intesa. Siamo ormai il Cara d'Europa"

03 luglio 2017 ore 16:56, Giuseppe Tetto

Dopo l’incontro tra Italia, Francia e Germania per trovare un’intesa sulla questione migranti, hanno fatto scalpore le parole del Vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, in un'intervista a Il Mattino: "Se le navi europee portano i migranti solo in Italia non c'è altra spiegazione che da parte di altri Stati ci sia un piano per mettere in difficoltà il nostro Paese soprattutto sul sistema di accoglienza che abbiamo costruito in questi anni". Parole inquietanti dette dal numero 2 dell’intelligence italiana, che Intelligonews ha commentato insieme al senatore della Lega , Gian Marco Centinaio.


Senatore se le parole di Esposito dovessero trovare riscontro, lo scenario che si andrebbe a creare sarebbe inquietante…

Migranti, Centinaio (Ln): 'La balla dell'intesa. Siamo ormai il Cara d'Europa'
"Io sono dell’idea che stanno giocando. Circa un anno fa quando il buon Renzi portò l’amico francese (Hollande, ndr) e l’amica tedesca (Merkel, ndr) a Ventotene avevano parlato delle stesse cose, di ridistribuzione dei migranti in giro per l’Europa. Poi invece succede che l’Italia non riesce a gestire l’accoglienza. E questo non lo dice solo la Lega ma è sotto gli occhi di tutti gli italiani. Succede anche che la Germania, con la “fenomena” Merkel accoglie solo i siriani che sono mega laureati e hanno competenze, e che Macron, che il mondo ha idolatrato perché ha battuto la cattivona Le Pen, si comporta peggio del suo predecessore, bloccando le frontiere a Ventimiglia e creando il caos di migranti a Calais".


Perché gli altri stati europei non intervengono?

"Sembra una barzelletta anni ’70 dove c’è l’italiano, il francese e il tedesco, che in questo caso non fanno i conti con tutto il resto d’Europa, che la pensa esattamente il contrario di come la pensano loro. E così l’altra Europa non si fida dell’Italia, non vuole la redistribuzione, alza i muri, l’Austria ci rimanda i migranti, i paesi scandinavi hanno invertito tenza passando da politiche di apertura a politiche di chiusura e di espulsione, e la Spagna ha fatto accordi con il Marocco per bloccare l’immigrazione. Così gli unici che sono rimasti con il cerino in mano siamo noi perché non sappiamo gestire l’immigrazione".


Ad ogni modo le parole delle ultime settimane del ministro dell’Interno, Minniti sembravano evidenziare un cambio di rotta.

"Minniti aveva fatto un decreto osannato da tutti come risolutore di ogni male mentre non ha risolto niente; ci avevano detto che avrebbero rimpatriato la gente e invece è tutto fermo, ci avevano detto che avrebbero velocizzato i tempi di identificazione tutto è rimasto immobile. Ma se lei fosse un francese, un tedesco o un’olandese si fiderebbe delle parole del nostro Paese? Io no: quando parlo con i parlamentari di altri paesi mi dicono che l’Italia non è un paese affidabile. Macron dice pubblicamente che lui prende solo i profughi veri. E se quelli “reali” sono solo il 30%, che ne facciamo del rimanente? Rimane tutto a noi perchè non siamo in grado di indentificarli e rimpatriarli velocemente. Ci stanno trasformando nel Cara di Mineo d’Europa".


Si è parlato della creazione di una Intelligence europea. Può essere questa la soluzione?

"Io lo spero vivamente. Quando però accadde la tragedia del Bataclan ricordo che si era detto che le intelligence dei vari Stati non si erano parlati tra di loro. Da lì nacque l’idea di creare una intelligence europea ma ancora non è stato fatto niente. La domanda che mi faccio è: ci state prendendo in giro?"


Parafrasando le parole di Esposito, se attacco è, perché ci stanno colpendo proprio con il fattore migranti?

"Jp Morgan aveva fatto un ragionamento sui paesi del sud Europa, dicendo che erano inaffidabili perché troppo democrazia e che dovevano essere rinnovati in modi più o meno legali. Forse non ci sono riusciti in un modo e stanno ci stanno facendo affondare in altro modo. Penso che se le cose stanno andando come stanno andando, non è per la sola incapacità economica della Grecia o l’incapacità di gestire l’immigrazione dell’Italia, un disegno dietro c’è senza ombra di dubbio. La Spagna è riuscita a gestire la crisi e a contenere l’immigrazione e se ci sono riusciti loro perché non ci riusciamo anche noi? E non mi vengano a dire perché loro sono più bravi di noi".

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