Usa-Russia, Fusaro: "Trump con Putin continuerà sulla linea di Obama"

30 dicembre 2016 ore 16:39, Andrea De Angelis
Sono 35 i diplomatici espulsi dagli Stati Uniti. Tutti russi. E il rischio di una crisi diplomatica seria è dietro l'angolo, anche perché la risposta russa a Obama è stata già nei toni tutt'altro che morbida (Medvedev ha scritto addirittura un "RIP" al presidente uscente, parlando di "agonia anti-Russia). Ma cosa comporta una simile scelta della Casa Bianca? Quali gli effetti per Trump? IntelligoNews lo ha chiesto al filosofo Diego Fusaro, con cui poi ha anche commentato l'ultima sentenza della Cassazione italiana circa il licenzimento per profitto...

Cosa c'è dietro la scelta di Obama, è giusto chiamarla vendetta o c'è dell'altro?
"Dietro quella che è una scelta politica c'è un'azione diretta contro due persone ben precise: Putin e Trump. Come sappiamo Trump aveva promesso una distensione nei rapporti con la Russia. Per me Obama si è comportato vigliaccamente, facendo come guastafeste finale un gesto di aggressione immotivata alla Russia e questo renderà più difficile il compito di Trump. Un gesto vile, che ricorda quello che si dice nei testi sacri, ovvero che il diavolo prima di andarsene compie i gesti più osceni...".

Usa-Russia, Fusaro: 'Trump con Putin continuerà sulla linea di Obama'
Il rapporto tra Obama e Putin non è mai stato idilliaco nonostante otto anni fa Hillary Clinton parlasse di nuovi rapporti, nel senso di migliori, con la Russia. In questo senso era lecito aspettarsi una simile scelta?

"Certamente sì. Gli Stati Uniti d'America sono basati su un'ideologia messianica, si ritengono l'unico popolo indispensabile come disse Bill Clinton nel '97. Non possono accettare che un popolo, quello russo, non si sottometta al loro dominio. Non l'hanno mai accettato dal 1917 in poi, eccezion fatta per le due parentesi che definisco servili di Gorbacëv e El'cin. Putin ha ripreso la linea, da Lenin in poi, di opposizione frontale agli Stati Uniti ed è chiaro che gli Usa non accettano l'alterità. Devono demonizzarla chiamando Putin nuovo zar omofobo o orso bruno". 

Cosa accadrà ora a Trump, ci saranno effetti anche per lui o gli basterà voltare pagina?
"Secondo me saranno più difficili ora i rapporti tra Russia e Stati Uniti, fermo restando che Trump non era la persona su cui speravano quelli dell'aristocrazia finanziaria. Trump ha però vinto ed ora punteranno su di lui. Già si vedono gli effetti, dalle sue affermazioni oscene su Fidel Castro alle altrettanto politiche oscene in difesa di Israele, fino al riavvicinamento a JP Morgan. Trump porterà avanti la stessa linea perché sara inglobato dalle elite dominanti". 

Non si immagina un Trump a cena con Putin che rivendica le sue differenze rispetto a Obama?
"Come è possibile immaginarlo? Sta già facendo l'ennesimo elogio di Israele. Cosa possiamo aspettarci da un simile personaggio?". 

Venendo all'Italia, la Cassazione ha ammesso che è legittimo licenziare per aumentare i profitti. Come commenta?
"Nulla di nuovo sotto il sole, ancora una volta la legge del profitto contro i diritti dei lavoratori e dei popoli. Fino a quando si accetta questo e non ci si riappropria della lingua, tornando a chiamare le cose con il loro nome...".

Ovvero?
"La competititività in realtà è lo sfruttamento illimitato ai danni dei più deboli. La globalizzazione è la capacità di massacrare i più deboli su scala globale. Fin quando non si capisce questo si resterà subalterni. Quello che sta avvenendo è una cosa gravissima". 
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