Silicon Valley vs Trump, per Rizzo "non gli importa degli immigrati: ora il problema è doppio"

30 gennaio 2017 ore 15:41, Andrea Barcariol
"Parliamo sempre di due facce della stessa medaglia che è il capitalismo". Così Marco #Rizzo, Segretario del Partito Comunista, intervistato da IntelligoNews, commenta le proteste dei colossi americani (da Google a Facebook) che si sono apertamente schierati contro #Trump per i provvedimenti su #immigrazione e #rifugiati. 

Più motivi economici o ideologici dietro alle proteste contro Trump?

''Sono andato a vedere chi ha dato il via ai lavori per il muro con il Messico: è stato Clinton, poi ha proseguito Bush e ora tocca a Trump. Democratici e repubblicani, Trump e Clinton sono due facce della stessa medaglia. La faccia populista Trump, la faccia tecnocrate-elitaria la Clinton, ma parliamo sempre della stessa medaglia che è il capitalismo. Così come avviene in Italia, da una parte c'è Renzi dall'altra Di Maio, entrambi vanno a prendere gli ordini a Bruxelles. Trump parla del muro ma il muro lo hanno fatto anche gli altri, il modello sistemico è sempre lo stesso". 

Silicon Valley vs Trump, per Rizzo 'non gli importa degli immigrati: ora il problema è doppio'
In molti parlano dell'esigenza per questi colossi Usa di manodopera straniera a basso costo. Cosa ne pensa? 


''Certamente ai colossi americani e agli otto multimiliardari che hanno la ricchezza di metà del mondo non credo che interessi particolarmente la condizione degli immigrati, basterebbe vedere i livelli di sfruttamento di queste multinazionali ad esempio della logistica e dell'online"'. 

Come giudica il divieto di ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di 7 Paesi islamici? 

"Fa un po' ridere, basti pensare che se questo divieto ci fosse stato nel 2001 le torri gemelle sarebbero cadute lo stesso perché la stragrande maggioranza dei terroristi arrivavano dall'Arabia Saudita. E' un provvedimento come minimo propagandistico e inefficacie, il cuore pulsante del terrorismo islamico, anche grazie ai finanziamenti, è l'Arabia Saudita". 

In Gran Bretagna, storico alleato degli Stati Uniti, la petizione che chiede di annullare la visita di Trump ha superato il milione di firme. La sorprende questa iniziativa?

"Se l'alternativa a Trump sono le rockstar multimiliardiarie che suonano per una sinistra radicalchic c'è da mettersi le mani nei capelli. Non si parla più di classi sociali, non si parla di conflitto tra capitale e lavoro, si parla solo di stupidaggini".

Come giudica tutte queste proteste anti Trump, comunque eletto democraticamente?

"Tutti i presidenti degli Stati Uniti vengono eletti sulla base di cospicui finanziamenti di grandi gruppi economici e finanziari che sono quelli che determinano le elezioni. E' una democrazia del dollaro, una democrazia del piffero".

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