Caso Charlie Gard, Fusaro: "L'hanno ucciso col diritto dei potenti"

30 giugno 2017 ore 12:43, Americo Mascarucci
La Corte europea dei diritti umani ha approvato la decisione della giustizia britannica sull'opportunità di mantenere in vita artificialmente Charlie Gard, bambino di 10 mesi che soffre di una malattia genetica rara e mortale. E i genitori, Chris Gard e Connie Yates, dopo la decisione definitiva inappellabile hanno annunciato che l’ospedale ha stabilito che al bambino saranno staccate le macchine nella giornata di oggi. Lo Stato dunque ha vinto sulla volontà dei genitiori, imponendo loro di accettare per legge l'uccisione per soffocamento del piccolo tenuto in vita da un respiratore artificiale che sarà presto staccato. Charlie sarebbe già stato sedato e dunque preparato alla morte. Se ciò è inappellabile in punta di diritto sul piano umano e morale è accettabile una decisione del genere ratificata per altro dalla Corte Europea dei diritti umani? Intelligonews lo ha chiesto al folosofo Diego Fusaro.
Caso Charlie Gard, Fusaro: 'L'hanno ucciso col diritto dei potenti'

Charlie sarà ucciso con il placet della Corte Europea che ha ratificato la decisione già presa dai medici e dai giudici inglesi. Ma può lo Stato staccare la spina ad un bimbo malato contro il volere dei genitori? E' eticamente legittimo tutto ciò?

"Definirei questa vicenda il dilemma di Antigone, ossia l'eterno conflitto fra famiglia e Stato già studiato da Hegel con l'aggiunta di un'aggravante: abbiamo a che fare con una tendenza che d'ora in avanti diventerà sempre più dominante. La vita non è considerata meritevole di essere vissuta se non è produttiva ed economicamente valida. Questo scandalo purtroppo diventerà sempre più la regola e questa vergognosa vicenda ne è la riprova".

Il verdetto della Corte europea dei diritti umani non ha violato in questo caso un diritto umano? E quali sono a questo punto i veri diritti umani?

"Abbiamo a che fare con la falsità e l'ipocrisia della retorica dei diritti umani che sono lo schermo ideologico e la vernice legittimante per pratiche di imperialismo e di bombardamento contro i popoli che non rispecchiano i diritti umani di interpretazione occidentale: in realtà i diritti umani sono già stati ritenuti degni di essere bombardati perché non rientrano nell'ordine dominante americano-centrico".

C'è chi parla di inciviltà che si fa diritto, è così anche per lei?

"Credo purtroppo che nella società a capitalismo avanzato valga la nota formula del sofista Trasimaco e cioè il principio secondo cui la legge e il giusto non sono altro che l'utile del più forte che santifica e legittima la forza dei dominanti e i loro interessi. Ecco che cos'è oggi il diritto nella sua massima parte. E' l'istituzionalizzazione degli interessi dei dominanti che si fa legge".

C'è chi dice che a pesare sul destino del piccolo Charlie sia stato il fattore economico legato ai costi di assistenza e all'improduttività del soggetto, non il fatto che tenendolo in vita avrebbe sofferto. Quanto c'è di vero in questo?

"Quello economico è fattore dirimente. Ogni vita non economicamente utile è giudicata indegna di essere vissuta. In questo caso Charlie rappresentava, oltre che una vita non economicamente utile, anche una vita economicamente gravosa visto che comportava spese di assistenza che nell'era della spending review e della norma liberistica illimitata non possono e non devono più essere affrontate. Questa purtroppo è la nuova logica del mercato con tutto ciò che ne consegue". 





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