Legge elettorale, Chiara Geloni: "Alfano stai sereno, ti candida Renzi"

30 maggio 2017 ore 11:51, Andrea De Angelis
"Alfano se fa saltare il Governo non risolve il suo problema. Dovrebbe chiedere a Renzi di essere coerente con le scelte di questa legislatura e di candidarlo lui. Nelle liste del Partito Democratico". Così Chiara Geloni, giornalista e già direttrice di YouDem, commenta su IntelligoNews queste giornate che vedono al centro dell'agenda politica la nuova legge elettorale. Se il titolare della Farnesina chiede di abbassare la soglia del 5%, Berlusconi addirittura vorrebbe alzarla di altri tre punti. Per Geloni il leader di Forza Italia in questo modo "cerca di ricostruire il suo campo facendo quello che è sempre stato la forza della sua linea politica, cioè l'aggregatore di tutta l'area di centrodestra".

Berlusconi avrebbe proposto non di abbassare la soglia del 5% come chiesto ieri da Alfano, ma di alzarla addirittura all'8%: vuole eliminare definitivamente quello che doveva essere il suo successore?
"In Parlamento può essere realistico che ci siano pressioni affinché la soglia del 5% si abbassi, anche se per Alfano non so se il 4% risolverebbe il problema (ride, ndr). Berlusconi cerca di ricostruire il suo campo facendo quello che è sempre stato la forza della sua linea politica, cioè l'aggregatore di tutta l'area di centrodestra. Questo è il suo tentativo". 

Lui non ha dunque problemi di soglia?
"La sua linea è quella di aggregare, o per forza o per amore". 

Legge elettorale, Chiara Geloni: 'Alfano stai sereno, ti candida Renzi'
Con un Alfano che chiede il 3% e un Berlusconi che vuole l'8%, alla fine come accade nelle trattative si fa il gioco di chi sta in mezzo, in questo caso Renzi al 5% o no?
"In Italia siamo molto creativi, ma non è una proposta di Renzi. Il sistema tedesco prevede il 5%, una soglia di sbarramento certamente alta e con un effetto maggioritario perché rafforza i partiti più grandi. Quando noi diciamo sistema tedesco, dovremmo dare per scontato che è un sistema che funziona con tutte le sue caratteristiche, altrimenti non è più quello...".

Ieri i capigruppo del Pd hanno detto che è andato bene l'incontro con i 5 Stelle. Se lo aspettava?
"Sì, mi pare che negli ultimi giorni il Movimento 5 Stelle abbia preso qualche decisione abbastanza inedita per la sua modalità di stare in politica, cioè quella di entrare in questa partita. Lo ritengo un fatto positivo. Poi tutto bene non lo so, bisognerà vedere l'iter parlamentare. Ma che la seconda forza in Parlamento e forse la prima in Italia partecipi alla scrittura delle regole elettorali mi sembra molto positivo per la democrazia".

Tornando ad Alfano, colui che ha permesso al Governo di restare in piedi rischia, di fatto, di uscire dal Parlamento. Dopo aver girato tre ministeri. C'è il rischio che decida a questo punto di staccare la spina a Gentiloni?
"Alfano se fa saltare il Governo non risolve il suo problema. Dovrebbe chiedere a Renzi di essere coerente con le scelte di questa legislatura e di candidarlo lui. Nelle liste del Partito Democratico. Questa sarebbe la soluzione". 

Ma comporterebbe l'allontamento ulteriore di una parte dell'elettorato del Pd.
"Renzi di questo non si preoccupa. Non si è preoccupato di entrare in guerra con la Cgil, di tagliare i ponti a sinistra, non parla mai di alleanze di centrosinistra né nel presente, né nel futuro. Non vedo perché non dovrebbe candidare il suo alleato preferito, cioè Angelino Alfano".

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