Post G7, Cacciari: "E' il disordine globale, da Macron chiacchiere da giovane leader"

30 maggio 2017 ore 11:43, Andrea Barcariol
Il post G7 di Taormina ha lasciato alcuni strascichi nei rapporti tra superpotenze, soprattutto tra Germania e Stati Uniti con la Merkel dura nei confronti di Trump "impossibile ormai fidarsi degli Usa". Intelligonews ha chiesto al filosofo Massimo Cacciari, il suo punto di vista sullo scenario internazionale e su possibili nuove alleanze.

Post G7, Cacciari: 'E' il disordine globale, da Macron chiacchiere da giovane leader'
Merkel contro Trump, Macron attacca Putin, in molti parlano del sorgere di un partito europeista?

«A me pare che siano tutte questioni che riguardano il disordine globale. E' venuta meno la leadership atlantica americana, assistiamo al disfarsi dell'Europa dopo la Brexit e c'è un colossale esercizio di scaricabarile tra chi ha le maggiori responsabilità per i ritardi nel processo di costruzione nell'unità politica europea. Siamo veramente nel pieno del disordine globale».

Dopo le dichiarazioni della Merkel sugli Usa si profila un'Europa ancor più a trazione tedesca?

«Non mi pare, anche la Germania inizia ad avere dei grossi problemi, si dovrà vedere dopo le elezioni (fissate per il 24 settembre 2017 ndr), magari con un'affermazione netta della Merkel si potrà anche pensare a una leadership tedesca vera e propria che finora è mancata. Una leadership non si forma soltanto sul primato economico, è una cosa ben più complessa e difficile. Il problema del mondo attuale non è quello di eccessive autorità, ma dell'assenza di autorità».

Macron ha detto: "Qualsiasi uso di armi chimiche in Siria sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata". E' un ritorno alla Francia stile Libia?

«Tutte chiacchiere da giovane leader».

Lei parla di disordine globale, qual è il modo per fare ordine?

«Finchè non troveranno un accordo le grandi potenze, a partire soprattutto da Stati Uniti e Russia, e l'Europa non sarà unita e rimarrà quella degli Staterelli il disordine continuerà, è evidente».

Trump su Putin sembra aver cambiato nettamente posizione. Possibile ora trovare questo accordo?

«Al di là delle parole mi pare che vi sia un conflitto in atto tra due tendenze sempre presenti nella politica americana: una kissingeriana (Henry Kissinger fu segretario di Stato degli Stati Uniti negli anni 70 ndr) che punta all'accordo e all'armistizio con il nemico e una tradizionalmente più intransigente che punta all'egemonia. Mi pare che Trump si stia barcamenando tra queste due tendenze storiche della politica americana. Al momento non è molto chiara la strada che imboccherà, siamo in una situazione di grande incertezza, assolutamente amletica».


#G7 #Trump #Merkel






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