Strage moschea Quebec, il dubbio di Blondet: "Chi ha dato l'arma? In Canada non è come negli Usa"

31 gennaio 2017 ore 11:47, Andrea De Angelis
Uno studente canadese noto per le sue simpatie nazionaliste è stato incriminato di omicidio premeditato per la strage compiuta ieri in una moschea di Quebec, dove sono rimaste uccise sei persone. Lo riporta Askanews. L'Università Laval, situata nei pressi della moschea teatro dell'attentato, ha fatto sapere che "il sospetto arrestato in connessione con l'attacco terroristico al Centro Culturale Islamico di Quebec" è uno studente della facoltà di Scienze sociali. Come riferito ieri dalla polizia, Bissonnette ha chiamato gli agenti mezz'ora dopo la strage, consegnandosi. I media locali lo hanno descritto come un nazionalista e un anti-femminista che di recente aveva messo "like" sulla pagina Facebook del presidente americano Donald Trump. Ma c'è qualcosa di questa terribile strage che non torna? IntelligoNews lo ha chiesto allo scrittore e giornalista Maurizio Blondet...

Che opinione ha dell'attentato in Quebec? 
"Partirei dal comunicato di Rita Katz, direttrice di SITE, la quale ha subito rivelato che su Facebook "Alex B" inneggiava a "Trump, Marine Le Pen e le forze di difesa israeliane. Improbabili i legami con la Jihad". (ride, ndr) Non è un musulmano, è un giovane disturbato come tanti di questi attentatori. Qui ci sono anche temi che andrebbero esaminati beni da veri psichiatri...". 

Quell'ammirazione sui social porta a una facile associazione?
"Oggi c'è un attacco dell'establishment mondialista contro la novità rappresentata da Trump, Le Pen, dai populisti. Così adesso c'è anche il jihadista che è un giovane squilibrato, anche pentito. Spaventato. Qualcuno gli ha messo in mano un'arma del genere, tutto per fare questa associazione, per poter dire ecco cosa fanno i seguaci di Trump e di Le Pen!". 

A 24 ore da quei provvedimenti che hanno fatto il giro del mondo.
"Trump non ha capito che ci sono forze ovviamente peggiori di lui, perché ora ci sono persone che si indignano, ma che hanno accettato per 8 anni le bombe di Obama sui bambini in Yemen. Quello gli andava bene. Gli omicidi solitari non credo esistano, sono tutte persone preparate e utilizzate a comando. Non so se in questo caso è stato a comando in coincidenza con questi eventi di Trump oppure no, ma di certo è una cosa abbastanza strana...". 

Strage moschea Quebec, il dubbio di Blondet: 'Chi ha dato l'arma? In Canada non è come negli Usa'
Il fatto che sia avvenuto proprio in Canada è un altro elemento? Il Governo si era detto pronto ad aprire le porte a coloro i quali erano stati discriminati da Trump. 
"Una cosa che mi stupisce è che il Canada non è come gli Stati Uniti, dove si comprano le armi in un negozio. Qualcuno gliel'ha data, bisognerebbe capire come". 

Se lei fosse un consigliere di Trump, dopo questi dieci giorni cosa gli direbbe di fare?
"Lo hanno già detto altri, Trump deve avere presente e in modo molto chiaro che i suoi nemici sono potentissimi. L'unica sua salvezza qual è? Denunciare l'11 settembre e aprire un'inchiesta sulla verità. Secondo me non lo farà, è un tema troppo compromissorio negli Stati Uniti. Al Qaeda per me l'hanno creato gli Stati Uniti, questa è la battaglia da fare. Non queste cose qua fatte male, potevano essere fatte meglio. C'è un elemento di poca qualità in politica estera. Anche i migliori in politica estera sono folli, è una cosa molta americana. Ad esempio se la prendono con l'Iran perché sono intortati sempre da elementi sauditi o ebraici. Non sono completamente razionali, non hanno una visione chiara". 


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