Congresso PD, Zoggia: ''Senza spazi o ravvedimenti, ricreare il centrosinistra altrove"

31 gennaio 2017 ore 13:32, intelligo
di Stefano Ursi

Acque agitate nel Partito Democratico. Possibile scissione, liste e soggetti politici alternativi che potrebbero formarsi. Ma anche la questione del Congresso, con una parte che lo vorrebbe prima del voto e l'altra che vorrebbe andare a votare subito. Sulla situazione politica interna al Partito Democratico, IntelligoNews ha sentito l'opinione di Davide Zoggia, parlamentare PD.

Si legge in queste ore di una lista D'Alema che potrebbe superare il 10% e dunque di possibile scissione. Si va verso questa prospettiva o ci sono punti per una possibile riconciliazione?


''Mi pare che l'atteggiamento tenuto finora dal gruppo dirigente del mio partito non sia tale da tenere conto della gravità del momento, sia dal punto di vista delle politiche del Partito Democratico, del sostegno al Governo e della democrazia interna: mi sembra, ripeto, che non ci si renda conto della situazione che il nostro partito sta vivendo. Se non ci sono spazi o un ravvedimento, se c'è la corsa al voto senza nemmeno un'idea di cambio di legge elettorale, i problemi che abbiamo davanti sono seri''.

L'obiettivo del contendere qual è? Il congresso prima o dopo il voto?

''L'obiettivo del contendere è che non si può lasciare il Paese senza una legge elettorale seria; questa è una legge che rischia di generare esclusivamente ingovernabilità e la prospettiva di tornare a votare dopo pochi mesi. E che il mio partito decida di non affrontare seriamente questo tema mi pare folle, dopo che l'Italicum, su cui Renzi ha posto la fiducia, è stato tagliuzzato dalla Corte Costituzionale. E per di più noi abbiamo un Governo, con un nostro Presidente del Consiglio, e dunque dobbiamo tentare di risolvere alcune questioni, come quelle sociali, del lavoro e delle pensioni, voucher e così via. E poi esiste un problema di democrazia interna: se Renzi pensa di andare alla scadenza elettorale anticipata senza essersi misurato con il consenso del popolo del centrosinistra, a me questa pare una cosa che ha poco a che vedere con un partito che si chiama Democratico''.

Relativamente alla legge elettorale, voi siete per il Mattarellum?

Congresso PD, Zoggia: ''Senza spazi o ravvedimenti, ricreare il centrosinistra altrove'
Davide Zoggia
''Il Mattarellum 2.0 è la legge che abbiamo depositato anche noi, tuttavia dovendo lavorare ad un'intesa anche con le altre forze politiche oltre ai contenuti serve anche una predisposizione, che non può essere 'Mattarellum o voto', il che significherebbe non sedersi ad alcun tavolo e cercare solo la rottura. Noi teniamo fermi due punti, che sono la rappresentanza ovvero la possibilità che i cittadini eleggano i propri rappresentanti, e la governabilità, cioè un premio di maggioranza non spropositato ma capace di garantire appunto la governabilità''.

Si parla di un grande soggetto politico di sinistra, alternativo, che potrebbe formarsi. I nomi che gli si accostano sono importanti, da Bersani a De Luca per dirne due.

''C'è un popolo del centrosinistra smarrito, che non ha punti di riferimento o non crede più in quelli che ha, e che necessita di essere riunito attorno ad un progetto politico. Un progetto che si sostanzia delle iniziative che si vogliono prendere per il Paese e da un pensiero che non sia 'neutro' né spostato verso linee politiche che non sono quelle tipiche del centrosinistra. Questo popolo deve avere un punto di riferimento, un movimento largo dove contano sicuramente i nomi che ne faranno parte ma molto di più conta il senso del collettivo, il fatto che si lavora ad un progetto politico''.

Lei come lo vedrebbe, qualora si formasse concretamente?


''Se non ci fossero più le condizioni di cui sopra nel Partito Democratico lo vedrei come l'unica soluzione per provare a ricreare il PD, l'Ulivo e il centrosinistra in un altro soggetto''.
autore / intelligo
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