Congresso e rischio scissione, Rossi (PD): "Da me niente ultimatum, no santa alleanza anti-Renzi"

31 gennaio 2017 ore 16:58, Americo Mascarucci
"Non è il momento degli ultimatum e nemmeno dei penultimatum, se Renzi vuole bene al Pd convochi il congresso in tempi rapidi e ogni rischio di scissione potrà essere scongiurato. Non credo che al Pd serva una santa alleanza anti-renziana".
Il Governatore della Toscana Enrico Rossi, parla con Intelligonews del congresso Pd dove intende candidarsi alla segreteria con una sua mozione, ma anche della minaccia di Pierluigi Bersani che, intervistato dall'Adnkronos, per la prima volta paventa l'ipotesi di una scissione nel Pd.

Governatore Rossi andiamo per ordine. Michele Emiliano ha lanciato una petizione per chiedere l'immediata convocazione del congresso. La firmerà anche lei?

"Anche io ho lanciato una petizione sui miei profili social per chiedere il congresso, ma non mi metto a rivendicare primogeniture nonostante abbia ottenuto molte adesioni. Facciamone tante di iniziative del genere. Con Emiliano abbiamo un obiettivo comune, arrivare ad un congresso, discutere, confrontarci sui programmi, movimentare la base. Rivolgo un appello ad altri dirigenti del partito, ai circoli territoriali, affinchè si attivino con analoghe iniziative, fra gli iscritti e sui social. Facciamo sentire che è tanta la voglia di confrontarci presto in un congresso vero".
Congresso e rischio scissione, Rossi (PD): 'Da me niente ultimatum, no santa alleanza anti-Renzi'

Emiliano ha anche detto di essere pronto a scendere in campo se la sua candidatura sarà in grado di unire il fronte anti-Renzi. Lei che ha già annunciato la sua candidatura, sarebbe disposto al passo indietro in favore del suo collega Governatore della Puglia?

"Credo che di passi indietro in questo momento non non ne servano. Credo ci si debba confrontare sui contenuti delle mozioni e soltanto dopo decidere chi dovrà fare un passo indietro e chi in avanti. Io tuttavia non condivido l’idea della grande coalizione anti-Renzi, non mi piacciono e non mi convincono le sante alleanze".

Quindi è un no ad Emiliano?

"Ho detto che in questo momento non ritengo necessario alcun passo indietro da parte mia. Intendo candidarmi al congresso proponendo la costituzione di un’area che si ispiri al socialismo perché credo che il socialismo sia attuale a causa degli squilibri sociali in atto nella società e della necessità di interventi radicali in economia. Da ciò discende un’idea di partito e un programma con forti contenuti a sinistra. Finchè non ci saranno altri che presenteranno programmi analoghi, io andrò avanti, se invece arriverà qualcuno con un programma simile al mio, potremo discutere confrontandoci nel merito".

Intanto però D'Alema sembra ormai con un piede fuori dal Pd e Bersani oggi non esclude una scissione. Quindi? Se non si farà il congresso anche per lei il divorzio diventerebbe l'unica soluzione possibile?
 
"Se Renzi vuole davvero bene al Pd, capirà che la strada del congresso è il modo per tenerci tutti uniti . Un congresso dove ci si possa confrontare su una pluralità di contenuti, programmi e ricette politiche ed economiche è sicuramente il modo migliore per rafforzare e non indebolire il partito. Premesso ciò gli ultimatum e i penultimatum non fanno parte della mia cultura politica". 
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