Putin espelle diplomatici Usa, Purgatori: "Sta succedendo come all'inizio degli anni '80"

31 luglio 2017 ore 11:57, Marta Moriconi
Con un'intervista televisiva a Rossiya 1, Putin ha annunciato l'espulsione di 755 americani dalla Russia: "E' venuto il momento di spiegare a Washington che le loro azioni non resteranno senza risposta". E ancora: "Senza alcuna provocazione, hanno assunto nuove decisioni che peggiorano le nostre relazioni bilaterali". IntelligoNews ha intervistato Andrea Purgatori, giornalista esperto di scenari geopolitici, per scoprire le ragioni e il dietro le quinte dei rapporti tra Usa e Russia. 
Putin espelle diplomatici Usa, Purgatori: 'Sta succedendo come all'inizio degli anni '80'
Come valuta l'espulsione di 755 americani dalla Russia da parte di Putin. Che sta succedendo?

"Sta succedendo quello che succedeva all'inizio degli anni '80 quando ancora c'era la guerra fredda, dove ad ogni azione americana o sovietica corrispondeva una reazione dell'altro. Trump continua a fare il presidente 'muscolare' nei confronti della Russia, anche perché deve far vedere che lui non ha delle preferenze, diciamo così, dato che è impelagato in un'inchiesta dalla quale non so come uscirà. E Putin d'altro canto fa le sue contromosse. Stiamo parlando d'altronde di due super potenze che non possono tollerare che ci siano altri che gli dicano cosa fare o non fare". 

Si potrebbe arrivare ad una rottura definitiva delle relazioni diplomatiche?

"No guardi, le cito una frase di Rabin, che è l'uomo che si è avvicinato di più a fare una pace coi palestinesi. Pur essendo stato un grande combattente disse: "Se poi devo fare la pace non posso che contrattare col mio nemico, non posso che avere a che fare col mio nemico". Queste secondo me sono mosse e contromosse dalle quali poi si esce con un accordo. Il problema è che sul tavolo ci sono una serie di questioni su cui si sta giocando la supremazia in Medio Oriente, la zona della Corea. Sono partite aperte sulle quali l'amministrazione Usa mi pare non abbia le idee chiare". 

Trump ha detto che si aspettava di più dalla Cina. Se si rafforzasse l'asse Cina e Russia, non creerebbe problemi agli Usa? 
"Questo senz'altro. Il punto vero qual è? Anche la Cina sta utilizzando in qualche modo la Corea del Nord come leva per altri motivi. Il Nord Corea ormai è un elemento di disturbo o di pressione, ma certamente la posizione americana rafforza l'asse Cina e Russia. Non vedo un futuro di grande collaborazione e amicizia tra loro però, anche perché la Cina è un'altra superpotenza con interessi ben precisi e ormai i cinesi si sono dedicati all'Africa". 
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