Attacco chimico in Siria, parla Toni Capuozzo: "Sarebbe autogoal. Trump non così diabolico"

04 aprile 2017 ore 16:44, Andrea De Angelis
Il raid aereo che ha colpito la provincia nord-occidentale di Idlib non sembra destinato ad essere catalogato tra i tanti che hanno causato morti civili in Siria. Anzi. Si tratterebbe infatti, questa almeno l'ipotesi, di un attacco chimico. La Ue con Mogherini ha definito "orribile" quanto accaduto. Parole durissime sono state pronunciate anche dal presidente turco Erdogan che ha avuto un colloquio telefonico con Putin. Ma che significato ha un simile massacro di civili? Cosa dovrà decidere il Consiglio di Sicurezza dell'Onu di cui ha richiesto con urgenza la riunione la Francia? IntelligoNews lo ha chiesto al giornalista Toni Capuozzo...

Damasco nega di aver bombardato con gas tossici la provincia di Idlib, ma le Ong parlano di 58 morti e la Mogherini ha già parlato di attacco "orribile". Secondo lei è possibile che Damasco abbia usato le armi chimiche contro i ribelli?
"Da un punto di vista di una lettura morale delle cose è sicuramente possibile. Voglio ricordare che l'impiego dei cosiddetti barili esplosivi, che sono quanto di più lontano dalla chirurgia precisa che ogni bombardamento dovrebbe avere possa esistere, è quotidiano. Testimonia che non c'è mai stato da parte del regime una condotta di guerra particolarmente attenta alle convenzioni, a non fare della popolazione civile un obiettivo. Anzi". 

Dal punto di vista politico?
"Mi sorprende, sarebbe una sorta di autogoal. Nel momento in cui la situazione è volta a favore del regime e quello che è il lume protettore del regime, Putin, subisce un colpo a San Pietroburgo che in qualche modo lo rimette nel novero dell'Occidente che subisce i colpi di coda, questo è un autogoal. Tutto è possibile, anche quando si sta vincendo per una sete di strapotere si può essere spietati nella vittoria, ma quanto successo mi sembra autolesionista da parte delle forze di Assas. Sulle Ong ricordo che, come spesso è ripetuto, la verità è la prima vittima di ogni conflitto. Molto spesso le Ong non si sono sottratte a un ruolo di parte in questo conflitto, dunque consiglierei di aspettare le evidenze e le prove prima di emettere dei giudizi. Se è così, è vero che è inaccettabile, pur non essendo una novità in Medio Oriente. Ricordiamo i gas di Saddam contro i curdi, l'impiego di armi chimiche da parte degli stessi ribelli oltre che del regime. Siamo purtroppo nel girone degli orrori già visti". 

Attacco chimico in Siria, parla Toni Capuozzo: 'Sarebbe autogoal. Trump non così diabolico'
Un simile autogoal da parte di Assad/Putin, perché lo stesso in un colloquio telefonico ha subito dovuto dire che i russi non hanno effettuato bombardamenti in quelle zone, a chi farebbe comodo? Agli Stati Uniti di Trump?
"No, credo che faremmo torto alla confusione in cui versa in questo momento l'America di Trump che in Medio Oriente si è limitata solo a continuare la linea già incerta dell'amministrazione Obama. Credo che assegnarle un ruolo capace di mosse di questo tipo significherebbe attribuire una diabolicità che invece secondo me è soppiantata da una certa dose di ingenuità in questo esordio a tentoni sulla scena internazionale in Medio Oriente". 

La Francia ha comunque chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di riunirsi immediatamente. Che cosa deve decidere l'Onu? Può esserci un intervento militare in Siria dopo quanto successo oggi?
"Non credo. Il futuro della Siria è legato al tavolo dove sono già saldamente seduti Iran, Russia e Turchia. Sono loro, di fatto, al cento del futuro siriano. Credo che lo stesso Consiglio di Sicurezza non potrà che emettere dei comunicati o poco più. Dalle Nazioni Unite agli Stati Uniti fino all'Europa nessuno ha mai avuto il coraggio di mettere il piede sul terreno. Cosa che Russia e Turchia hanno fatto, che ci piaccia o meno. Conquistandosi di diritto un posto in prima fila e forse hanno occupato tutti i posti disponibili insieme all'Iran...".

#armichimiche #siria #assad

caricamento in corso...
caricamento in corso...