Catalogna, Cacciari: "Re Felipe ventriloquo di Rajoy: ora il caos"

04 ottobre 2017 ore 11:17, Andrea Barcariol
Sale la tensione in Catalogna all'indomani del referendum di indipendenza stravinto dal sì. A mantenere il clima bollente ha contribuito il (breve) discorso alla nazione del re di Spagna Felipe VI contro il governo catalano accusato di "slealtà inaccettabile verso lo Stato" e di "condotta irresponsabile". Il re, inoltre, ha esortato il governo di Rajoy a restaurare "l'ordine costituzionale", mentre Puigdemont ha annunciato che l'atto di indipendenza unilaterale della Catalogna arriverà "alla fine della settimana". Per parlare di questa situazione IntelligoNews ha intervistato il filosofo Massimo Cacciari.

Catalogna, Cacciari: 'Re Felipe ventriloquo di Rajoy: ora il caos'
Come giudica il discorso del re Felipe?

"Ha ripetuto le frasi di Rajoy e questo è molto grave. Gli stessi catalani si aspettavano il riconoscimento del modo "improprio" in cui si è intervenuti e magari un appello alla pacificazione. Il re invece si è schierato totalmente e senza alcuna correzione di rotta sulla linea di Rajoy. Adesso il confronto diventa ancora più duro. Si poteva pensare che il re tentasse non dico una mediazione, ma un appello alla pacificazione, alla trattativa. Sembrerebbe quasi che d'accordo con Rajoy volesse andare al commissariamento della Catalogna che sarebbe una cosa sciagurata e innescherebbe un conflitto di non so quali proporzioni. Il tutto con l'Europa che sta a guardare".

La Commissione Europea ha dichiarato che «si tratta di un affare interno della Spagna». Un errore?

"Questo la dice lunga sull'impotenza totale dell'Europa che non riesce ad avere voce in capitolo su niente, nè sulle grandi questioni internazionali, nè sulle questioni interne. E' una pazzia. Altro che Stati Uniti d'Europa, sarebbe come se succedesse un casino in Sicilia e il governo italiano dicesse che è una regione autonoma  e deve arrangiarsi da sola".


Che scenari si aprono per Rajoy e Puigdemont dopo il discorso del re?


"Io mi auguravo un discorso diverso che costringesse un po' tutti a capire gli errori commessi e portasse sulla rotta della mediazione. E' evidente che non poteva non dire che il referendum era illegale, ma c'è modo e modo di dire le cose, in questi casi qua la forma è sostanza. Non so cosa succederà, credo che non lo sappia nessuno".

Felipe ha parlato di "slealtà inaccettabile verso lo Stato".


"Cosa ci sta a fare il re se deve ripetere le cose dette dal primo ministro, non lo capisco. La questione non potrà che drammatizzarsi almeno nel prossimo futuro e poi vedremo cosa accadrà".


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