Cernobbio, parla Borghi (LN): "Con Salvini verso uscita di sicurezza. No Tajani premier"

04 settembre 2017 ore 14:39, Americo Mascarucci
Luigi Di Maio premier in pectore del Movimento 5Stelle? Matteo Salvini fiutando la possibilità di andare al governo sta mitigando le posizioni anti-europeiste strizzando l'occhio ai moderati? Il forum Ambrosetti di Cernobbio sta fornendo in queste ore chiavi di lettura interessanti sulla politica italiana, dal momento che le elezioni politiche sono ormai alle porte, ragione per cui certe dichiarazioni di politici cosiddetti "in ascesa" stanno facendo molto discutere. Così ecco che ad esempio tutti i riflettori sono sembrati concentrati su Luigi di Maio e Matteo Salvini. Sia il vicepresidente della Camera del M5S che il leader leghista non nascondono ambizioni di premiership, ragione che li avrebbe portati, a detta dei principali osservatori politici, a presentarsi a Cernobbio col ramoscello d'ulivo in mano, quasi a voler tranquillare gli impreditori preoccupati per i loro trascorsi di accaniti anti-europeisti. Chiave di lettura che però, l'economista della Lega Nord Claudio Borghi intervistato da Intelligonews sembra confutare senza se e senza na.
Cernobbio, parla Borghi (LN): 'Con Salvini verso uscita di sicurezza. No Tajani premier'

Per Di Maio e Salvini a Cernobbio prove tecniche di premiership e di possibili alleanze dopo il voto?

"Ancora una volta del Forum di Cernobbio si è semplificato tantissimo, al punto da far parlare di annacquamento delle proposte da parte delle forze politiche. Forse ci si dimentica che un forum professionale è cosa diversa da un comizio politico, è evidente che i toni siano diversi. Quindi mi sembrano davvero fuori luogo certe analisi dei giornali che accomunano Di Maio a Salvini, facendoli passare come due leader cha al Forum avrebbero annacquato le proprie posizioni per presentarsi credibili come possibili futuri premier". 

Non è così?

"Da parte di Di Maio certamente un annacquamento c'è stato visto che il suo Movimento ha fatto fortuna con i Vaffa Day. Vederlo ieri presentarsi così istituzionalmente corretto e interessato ad evidenziare di non essere antieuropeista, certamente non può aver fatto piacere a chi vede nei 5Stelle un movimento di rottura del sistema. Mi chiedo dove un elettore anti Pd ascoltando Di Maio a Cernobbio possa trovare un'alternativa rispetto a Gentiloni"

E Salvini?

 "Salvini ha ribadito chiaramente che con l'Europa, se la Lega andrà al Governo, l'approccio sarà molto duro, ma essere molto duri non significa mandare tutti a quel paese. Significa avere ben chiaro che bisogna tornare all'Europa di Maastricht rigettando tutto quello che è venuto dopo, la moneta, i parametri, il fiscal compact, il bail-in, tutte cose che noi abbiamo sempre criticato e che hanno soffocato l'economia. La Lega al governo chiederà in sostanza all'Europa di ritornare a quello spirito e a quell'ideale di crescita europea nell'ambito di un rapporto fra paesi amici, in cui nessuno dovrà prevaricare sull'altro. Altrimenti si procederà con quella che Salvini chiama uscita di sicurezza, andare cioè al tavolo delle trattative, non con le mani vuote, ma con strumenti che possano consentirci di discutere da posizioni di forza".

Silvio Berlusconi ha lanciato l'idea della doppia moneta per conciliare le posizioni di Forza Italia con quelle della Lega. L'Europa però ha detto no. A questo punto su quali ricette si potranno gettare le basi per un'alleanza di centrodestra dal momento che senza di essa è molto difficile per la Lega tornare al governo?

"L'alleanza Lega-Fi non è inevitabile, semmai necessaria. A noi interessa offrire agli italiani un governo il giorno dopo le elezioni e naturalmente guardiamo in primo luogo all'alleanza che ci permette di governare con successo regioni come la Lombardia, il Veneto, la Liguria. Ma per far questo serve una legge elettorale che preveda la formazione di coalizioni. Non mi pare questa sia la strada che intende percorrere Forza Italia se è vero che nelle ultime ore in casa azzurra si sta parlando di Tajani candidato premier. Aspettiamo di vedere quale legge elettorale sarà messa in campo, ma è chiaro che se la Lega prenderà più voti degli altri partiti Salvini sarà premier. Certamente non lo sarà Tajani. Per quanto riguarda la proposta della doppia moneta avanzata da Berlusconi non è mai stata la proposta della Lega. La nostra proposta è quella dei miniBot che nessuno in Europa ha bocciato, semplicemente perché è una proposta perfettamente fattibile". 

Il primo duello Merkel- Schulz ha segnato un punto in favore della cancelliera che i sondaggi danno vincente. Ma ci sono davvero differenze fra i due soprattutto sui temi europei?

"Nessuna differenza, vincerà l'uno e l'altro, non cambierà assolutamente nulla. Anzi, quando ci si rivedrà a Cernobbio, il governatore della Banca Centrale Europea potrebbe essere il presidente della Deutsche Bundesbank Jens Weidmann".

Sta suonando il de profundis a Mario Draghi?

"Sono convinto che il pericolo sia molto concreto, e Weidmann a capo della Bce sappiamo già bene quanto poco flessibile potrà essere con noi". 




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