Post Referendum, Rizzo avverte: "Renzi ora prenderà lo scettro nel Pd"

05 dicembre 2016 ore 11:33, Andrea De Angelis
Renzi si è dimesso. Fatale il 59,1% raccolto dal Fronte del No al referendum costituzionale. "Questa è una dura sconfitta per il Governo, il che va visto positivamente" dice Marco Rizzo nell'intervista rilasciata a IntelligoNews all'indomani del voto referendario. Il leader del Partito Comunista non si lascia però andare a facili entusiasmi: "Va via Renzi, ma non arriverà un Governo legato agli interessi della classe lavoratrice...".

Da un lato viene bocciata la Repubblica "costituzionale" di Renzi, dunque il falso decisionismo, il partito unico, il famoso combinato disposto, dall'altro la Repubblica "valoriale", dalla liberalizzazione delle droghe leggere ad altri temi etici. Gli italiani dunque hanno voluto dire No alla riforma della Costituzione, ma anche al renzismo?
"La domanda è complessa. Certamente questa è una dura sconfitta per il Governo, il che va visto positivamente. La cosa fondamentale è che il popolo italiano ha respinto il ricatto europeo, delle grandi istituzioni, del Fondo Monetario Internazionale, delle banche che avevano raccontato esiti disastrosi in caso di vittoria del No. La massiccia partecipazione alle urne è la prima risposta". 

Cosa cambia?
"Attenzione, bisogna imparare dalla storia, compresa quella recente, che la caduta di un Governo non determina automaticamente l'inversione di queste politiche antipopolari che erano rappresentate anche da Renzi. Va via Renzi, ma non arriverà un Governo legato agli interessi della classe lavoratrice. Andò via Berlusconi e arrivò Monti. Poi Letta, quindi Renzi. Se arrivasse anche Di Maio o Grillo sarebbe la stessa cosa. Finché non cambia questa subalternità agli interessi dell'Europa e della grande finanza, le politiche non mutano. Non vi è una critica alle politiche di attacco ai diritti dei lavoratori, allo schiacciamento dei salari, alle privatizzazioni". 

Post Referendum, Rizzo avverte: 'Renzi ora prenderà lo scettro nel Pd'
Renzi ha pagato anche il fatto di essersi mostrato con il passare dei mesi sempre meno vicino alla sinistra? Quel voto è stato fatale per lui?

"In Toscana ed Emilia in realtà lui vince, ma il problema è capire cosa è diventata questa sinistra. La tradizione fideistica può tenere in quelle regioni, ma le periferie delle grandi città sono un segno della repulsione per le politiche di questo Governo. Sono antipopolari e quindi la gente che ha la pancia vota vuota No. Non va a vedere il voto per la Costituzione...".

Cosa succederà nel primo semestre del prossimo anno? Dietro al No vi è una miriade di partiti, il Sì invece è comunque vicino a Renzi. Il Pd rottamerà Renzi?
"Il No va da una sinistra tra virgolette a una destra a 5 Stelle. C'è un po' di tutto. Realisticamente Renzi prenderà lo scettro dentro al Pd per portare avanti questa battaglia fino in fondo. E non è detto che non ci riesca. Anche perché dall'altra parte vi sono tante contraddizioni. Tutto ciò ci dice una cosa sola: non cambia nulla. L'unica opzione che noi appoggiamo è un'azione di rottura col sistema di potere del grande capitale. Questa sarebbe l'unica opzione in grado di rappresentare per davvero gli interessi delle masse popolari degli italiani. Un qualcosa che non si realizza in mezza giornata, ma l'unico modo per garantire alla rabbia del popolo un vero processo di liberazione".
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