Migranti da Cona, Castaldini (Ncd): "Bologna non è il Veneto. Su Cie Minniti in linea con Alfano"

05 gennaio 2017 ore 14:23, Americo Mascarucci
"Bologna non è Cona, ma soprattutto l'Emilia Romagna non è il Veneto dove i sindaci leghisti impediscono di trovare soluzioni al problema della ricollocazione dei migranti, con il risultato di riempire all'inverosimile i centri di accoglienza. Escludo che si possano verificare casi di violenza".
Ne è convinta Valentina Castaldini, consigliere comunale di Bologna e portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra che ad Intelligonews parla dell'arrivo dei migranti dal centro di Cona in seguito alle rivolte dei giorni scorsi. 

Come è la situazione a Bologna? E soprattutto, ci sono proteste in atto per l'arrivo dei migranti da Cona?

"L'Emilia Romagna ha una dote, quella di aver fatto sì per primi che l'accoglienza diffusa non fosse uno spot ma una realtà, per altro ben gestita. Il nostro ex Cie è un luogo in cui la gestione è efficiente, anche se questa è soltanto una parte della soluzione del problema. Oggi all'ordine del giorno ci sono varie questioni. L'accoglienza diffusa in primo luogo, che non può essere a carico di poche regioni, ma di tutte. Non si può obbligare soltanto alcune regioni ad accogliere, perché questo ovviamente finisce per comportare un disagio sociale. Quello di Bologna è un ex Cie e credo che a questo punto diventi inevitabile capire che tipo di destinazione assegnargli. Deve tornare ad essere un Cie, dal momento che i dati diffusi qui a Bologna dicono che da quando è stato chiuso sono diminuite le espulsioni? Io credo che debba tornare a svolgere questa funzione, anche con la presenza all'interno di garanti dei diritti".

Molti stanno notando una forte discontinuità sulla politica migratoria di Minniti rispetto ad Alfano. E' realmente così? E' una sconfessione per l'ex Ministro dell'Interno?

"Queste sono le basi gettate da Alfano, che è stato al Viminale fino a pochi giorni fa. Parlare di discontinuità lo trovo francamente assurdo. Dove sarebbe la discontinuità? Nel cercare accordi bilaterali per i rimpatri? E' quello che Alfano ha sempre fatto. Piuttosto mi chiedo come sia possibile che Lega e 5Stelle si oppongano alla riapertura dei Cie. Ricordo che a volere i Cie fu l'ex Ministro dell'Interno Roberto Maroni nel 2011,e oggi scopriamo di colpo che la Lega è contraria. E' inutile continuare ad utilizzare come slogan politico l'immigrazione e poi opporsi a soluzioni che erano per altro nell'agenda del Carroccio fino a pochi anni fa. Questa è la vera discontinuità, non quella fra Minniti e Alfano".

Ma è credibile il raddoppio delle espulsioni annunciato dal Capo della Polizia Franco Gabrielli?

"Io credo che siano numeri plausibili ed equilibrati. C'è solo un problema di cui pochi parlano. Con la chiusura dei Cie i rimpatri sono calati del triplo rispetto al passato, ragione per cui ritengo necessario riattivare queste strutture al più presto per agevolare e velocizzare il più possibile i rimpatri. Se questo sarà fatto, sono certa le espulsioni saranno favorite al massimo".

Ma a Bologna non temete di ritrovarvi un'altra Cona? Non temete nuove rivolte e possibili episodi di violenza?

"A Bologna non è mai esistito e mai esisterà un assiepamento di 1400 persone. La gestione dell'immigrazione in Emilia Romagna e nel Capoluogo, grazie a Questura e Prefettura, è una gestione razionale. Qui inoltre abbiamo sindaci collaborativi che permettono la ricollocazione dei migranti sul territorio in numero ridotto. Diversamente dal Veneto dove molti sindaci, soprattutto della Lega, rendono impossibile un'equa distribuzione territoriale con tutti i disagi che naturalmente ne conseguono in termini di sovraffollamento delle strutture".
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