Legittima difesa, il criminologo Meluzzi boccia la legge: "Un aborto inapplicabile"

05 maggio 2017 ore 13:16, Americo Mascarucci
Legge sulla legittima difesa, un gran pasticcio. A dirlo è il segretario del Pd Matteo Renzi per nulla soddisfatto dei contenuti del testo approvato alla Camera che sembra limitare soltanto alle ore notturne il diritto alla difesa contro ladri e rapinatori. La nuova legge inoltre affida la valutazione del grave turbamento psicologico che potrebbe aver innescato la reazione difensiva con l'uso delle armi alla discrezionalità del magistrato, che di fatto diventa una sorta di "giudice psicologo". Intelligonews ha chiesto il parere dello psicologo e criminologo Alessandro Meluzzi. 

La legge sulla legittima difesa, così come varata dalla Camera, lascia alla discrezionalità del magistrato accertare la sussistenza del grave turbamento psicologico che potrebbe aver innescato la reazione armata di chi si trova il ladro in casa. Il giudice dunque deve fare lo psicologo?

"Credo che il turbamento psicologico grave di chi vede l'intrusione di un ladro in casa propria mentre lui è all'interno, sia un dato oggettivo. Chiunque si senta aggredito in casa si trova in condizioni obiettivamente tali da provocare un grave turbamento psicologico senza bisogno che questo debba poi essere dimostrato, nè da un magistrato nè da un perito. Rischiamo invece di affidare ai magistrati, che poi dovranno servirsi della consulenza di psicologi e psichiatri, la valutazione di una cosa che è oggettivamente reale così come la certezza che prendere una martellata in testa fa male. E' un arbitrio che non può essere lasciato ai magistrati in forza di quel principio che faceva dire al grande giurista Costantino Mortati che il codice penale era stato pensato perché un innocente non sia terrorizzato in un processo, un colpevole non resti impunito, ma soprattutto per prevenire l'arbitrio del giudice".
Legittima difesa, il criminologo Meluzzi boccia la legge: 'Un aborto inapplicabile'

Il fatto che la decisione finale sull'accertamento della sussistenza o meno del grave turbamento psicologico sia sempre delegata al magistrato non rischia di rendere questa legge inefficace?

"Questa legge è inapplicabile. Il fatto che tocchi a qualcuno stabilire la proporzionalità di una reazione che è in sè ovvia rischia di dare campo libero a quella suscettibilità che io chiamo sociologismo bagatellare e che lascia all'arbitrio del giudice decidere di rimettere in libertà uno che ha commesso un furto in appartamento perchè magari è un rom, un povero disgraziato, un disoccupato, uno che non ha da mangiare e quindi costretto dalle circostanze. Il pericolo è che questo sociologismo bagatellare possa dilatarsi anche ad una questione di vita e di morte".

Un'altra polemica riguarda il buio che è diventato l'argomento chiave di questa legge. I favorevoli dicono che di notte è più difficile vedere se un ladro è o meno armato. Non è paradossale che il diritto di reagire ad un'aggressione cambi a seconda dell'ora o del livello di visibilità?

"Questa è la stupidaggine più colossale. Che significa? Che quando io sono nella mia casa in campagna con la mia famiglia a pranzo sono esposto a qualsiasi possibilità di aggressione senza potermi difendere perchè c'è più luce? E se c'è un eclissi di sole? E le 16,30 del pomeriggio quando al Nord è già buio, è notte o è giorno? E le cinque del mattino quando albeggia in Sicilia d'estate è notte o è giorno? Come si fa a fissare la notte come criterio?"

La sinistra con questa legge ha cercato di rappresentare un tema come la sicurezza che è oggi al primo posto fra le preoccupazioni dei cittadini tentando di scipparlo alla destra. Alla fine però si è avuta come l'impressione che gli anticorpi tipici di certi retaggi culturali abbiano preso il sopravvento annacquando il provvedimento e trasformandolo quasi in un fritto misto di presunta legalità e buonismo. E' così?

"Siamo in presenza di un aborto, questo è il termine esatto. In questa Italia sommersa da immigrazione incontrollata che sarà sempre di più il problema dei problemi, la sinistra si trova nella disperata condizione di dover contravvenire i propri automatismi psichici ed antropologici, dimostrando alla gente di essere preoccupata per la sicurezza quanto la destra. Ma il rischio è che se non si accettano definitivamente questi principi di cui Salvini e la Lega sono portatori, si producono poi come in questo caso degli aborti che hanno il solo effetto di aggravare il male invece di curarlo". 



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