Legittima difesa, Crepet: ''Licenza di uccidere, pensata da pasticceri''

05 maggio 2017 ore 14:33, Stefano Ursi
Il dibattito è più acceso che mai. Ora ancora di più dopo che la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge sulla modifica degli artt. 52 e 59 del codice penale, inerenti alla legittima difesa. L'Aula di Montecitorio ha registrato 255 voti favorevoli, 166 contrari e 11 astenuti per una proposta di legge il cui iter era iniziato nel 2016 e che ha subito un'accelerazione in seguito ai recenti fatti di cronaca. Ora il testo passa al Senato. È la cosiddetta ''proposta Ermini'' (Pd ndr). Un giudice può valutare lo stato di turbamento psichico di una persona a distanza di tempo dai fatti? Perché l'elemento della notte? A IntelligoNews parla il prof. Paolo Crepet, psichiatra.

Legittima difesa, Crepet: ''Licenza di uccidere, pensata da pasticceri''
Paolo Crepet
I soggetti del dibattito fino a ieri erano due, aggressore e aggredito. Oggi c'è la figura del giudice, ''psicologo'', chiamato a valutare lo ''stato di turbamento psichico'' della persona che reagisce. Si torna a Lombroso?

''Penso che chi ha fatto questa legge di psicologia ne capisce come io di pasticceria. Dire una cosa del genere non ha né capo né coda, non si capisce su cosa si basi e comporta dei rischi enormi di disparità: il giudizio, che diventa fondamentale, diventa anche dipendente da molti fattori, anche contingenziali. Penso per esempio ad un fatto che accada nelle immediate vicinanze temporali di un delitto, come quelli accaduti ultimamente: tutto viene ingigantito. Questa è, in buona sostanza, una licenza di uccidere: ma deve essere straordinariamente circostanziata, se non vogliamo finire come nell'America di Trump dove stamattina hanno dato il via libera alla frequentazione di un campus universitario armati. Questa cosa mi inquieta molto, e mi inquieta molto il consenso politico che ha, perché vuol dire che si specula, come sempre, sulla paura delle gente. Non sull'intelligenza, sulla paura''.

Un giudice può, secondo lei, valutare lo stato di turbamento psichico di una persona a distanza di tempo dai fatti?

''No, ma neanche se fosse al piano di sotto. Solo chi c'è e ha una competenza in questo senso può. Ma in questo Paese vogliamo parlare di competenze o siamo dove tutti parlano di tutto? La domanda da porsi è: qual è il percorso formativo di un giudice, include una formazione psicologica? A me risulta di no. Io ho conosciuto dei giudici, tra cui uno bravissimo laureato, fra i pochissimi, anche in psicologia. Credo che attivi, in questo momento, ce ne saranno forse due, su migliaia. È l'Italia del pressappochismo, è spaventoso. Che questa cosa non sia solo una chiacchiera da bar ma diventi dibattito politico, proposta di legge con buone probabilità di divenire legge applicata nello Stato Italiano tale da far giurisprudenza, io sono terrorizzato da una cosa del genere. Uno che bussa alla porta della signora alle 11 di sera per chiedere aiuto perché la moglie sta male, e quella gli spara perché sono le 11 di sera?''

Perché l'elemento della notte?

''E' Italia anno 1944, coprifuoco. Poi bisognerà vedere l'ora legale e mille altre cose. Questo è un pezzo di Grillo, potrebbe farci un pezzo di teatro straordinario. Ci saranno dei dibattiti sul crepuscolo, o sull'alba: lei all'alba ci vede bene o no? Poi il problema del piano, dove si vede di meno o di più. E se ci si trova in una calle veneziana dove fa buio a mezzogiorno? Questo sarebbe da chiedere al genio assoluto che ha pensato questa proposta. La politica ha una comicità intrinseca sbalorditiva. Oltre ad un certo tipo di giornalisti che fanno da grancassa a questa politica, ovviamente''.

Qualora venisse approvata che effetti avrebbe questa legge secondo lei?

''Se viene approvata così com'è non esce più nessuno: forse neanche D'Annunzio avrebbe il coraggio di uscire alle 11 e mezza di sera. Perché questa legge ha la capacità di trasformare la notte in un pericolo, come se poi il problema fosse la notte: ma la rapina si fa indipendentemente se è giorno o notte. A rubare nella villetta di campagna ci vanno anche alle tre di pomeriggio. Se passa questa legge c'è l'effetto paradossale per cui tutte le rapine verranno fatte di giorno, è logico. Attenzione italiani, le rapine vanno dalle 11 alle 3 del pomeriggio, perché questa legge l'hanno votata dei geni assoluti, figli di Leonardo da Vinci che stanno al Parlamento Italiano''.

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autore / Stefano Ursi
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