Nuovo terremoto in Abruzzo, scossa 3.9 a Campotosto: per Boschi "stessa dinamica"

05 settembre 2017 ore 12:24, Andrea Barcariol
La terra trema ancora in Abruzzo. Due scosse di terremoto hanno fatto tornare la paura, entrambe sono state registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nell'area di Campotosto, già duramente colpita dagli eventi del 18 gennaio. La prima si è verificata alle 20.54 dell'altra sera, lunedì, con magnitudo 3.3. La seconda stamattina alle 6.54, magnitudo 3.9. In mezzo molte repliche minori. Entrambe le scosse sono state distintamente avvertite anche all'Aquila e nel Teramano e hanno la caratteristiche di essere più profonde rispetto a quelle che si sono verificate nell'Appennino.  

Nuovo terremoto in Abruzzo, scossa 3.9 a Campotosto: per Boschi 'stessa dinamica'
I comuni più vicini all'epicentro sono a 4 km Campotosto e Capitignano; a 7 km Montereale e a 10 km Amatrice (Rieti). ''Ci sono state tre scosse ravvicinate, una di 3,3, le altre sotto i 3, che ci hanno impaurito molto, ma non ci sono stati danni'' - ha spiegato Luigi Cannavicci, sindaco di Campotosto.
Su queste nuove scosse IntelligoNews ha intervistato il geologo Enzo Boschi.

Siamo di fronte a scosse di assestamento o lo possiamo considerare un terremoto?

"E' stato un terremoto vero e proprio ma appartiene alla dinamica che si è scatenata ad agosto 2016. Questi processi sono abbastanza lunghi".

Queste zone purtroppo si devono abituare.

"Quelle zone sono già abituate, ci sono dei periodi di calma a cui seguono periodo di maggior attività. E' sempre così, è un fenomeno cominciato addirittura con il terremoto del 2009 a L'Aquila".

Il fatto che le scosse siano state più profonde che segnale è?

"Mi sembra che la profondità sia di 13 km, solitamente è un po' meno: anche questo è un fenomeno che andrà studiato attentamente, credo che attualmente nessuno sappia spiegare il motivo".


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