Corea del Nord, parla Purgatori: "Trump all'angolo e pericolo cinese per Kim. Ha ragione Putin"

05 settembre 2017 ore 13:42, Andrea Barcariol
La Corea del Nord continua a far paura. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha condannato gli esperimenti nucleari del regime di Pyongyang, ma non ha ipotizzato interventi armati. Al momento la condanna continua a restare soltanto sul piano diplomatico e nessun via libera è arrivato nei confronti di una possibile opzione militare. Gli Stati Uniti e la Corea del Nord chiedono "sanzioni durissime", mentre Russia e Cina sono per la soluzione diplomatica. Su questo argomento IntelligoNews ha intervistato il giornalista Andrea Purgatori, esperto di conflitti internazionali.

Corea del Nord, parla Purgatori: 'Trump all'angolo e pericolo cinese per Kim. Ha ragione Putin'
Al Palazzo di Vetro di New York si è riunito il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Per ora scartata l'opzione militare. Cosa ne pensa?


"A me sembra che la posizione di Putin sia la più ragionevole e ragionata. La Russia scarta giustamente l'opzione guerra che si risolverebbe in una catastrofe nucleare perché è evidente che Kim utilizzerebbe tutte le armi di cui dispone, a cominciare dalla bomba H che sembra abbia. Le informazioni di intelligence dicono che l'esercito della Corea del Nord sia ridotto in condizioni abbastanza pietose, con i gradi più alti dell'esercito che addirittura si rivendono il cibo a quelli più bassi. Il suo problema ora è quello della sopravvivenza fisica del Paese, non il braccio di ferro. Aumentare le sanzioni significherebbe costringerlo a usare tutte le armi che ha".

La minaccia nucleare è l'unica arma a disposizione di Kim per resistere e non fare la fine di altri dittatori?


"Sì, la sua unica carta è quella della minaccia nucleare e la sta usando. O si va alla guerra oppure si cerca il negozionato e io credo che la Corea del Nord abbia tutto l'interesse a sedersi a un tavolo per cercare una via di uscita che non sia quella dello scontro".

Trump invece continua a usare parole durissime contro Pyongyang. Cosa rischia il presidente degli Stati Uniti?


"Trump si è messo in un angolo da solo dal momento che dice da mesi di essere pronto a punire Kim e annuncia l'opzione militare. Poi in realtà Pyongyang continua a tirare missili e lui non fa nulla. Se si trattasse di una partita, Trump la sta perdendo. In caso di conflitto poi la prima vittima sarebbe la Corea del Sud, alleato degli Stati Uniti".

L'ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley ha parlato di un'azione finora "lenta e debole".

"Credo che al negoziato non ci sia alternativa, gli unici che possono convincere Kim a sedersi sono i cinesi che non hanno alcuna voglia di mettersi in mezzo a un conflitto che non si capisce quanto potrebbe coinvolgerli. Ovviamente la Corea del Nord è spaventatissima perché ha puntati contro missili con testate chimiche. Oppure c'è l'opzione impensabile che non possiamo calcolare, la Cina è così potente dal punto di vista dell'Intelligence che è in grado di avere qualcuno molto vicino a Kim in grado di farlo fuori. Con un cambio di regime cambierebbe tutto lo scenario".

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