Senato, Pd battuto. Il dem Fiano avverte: "Non potrà non avere conseguenze"

06 aprile 2017 ore 12:48, intelligo
Tira aria di crisi. Ieri nella Commissione Affari Costituzionali del Senato una maggioranza trasversale ha eletto alla presidenza il senatore Salvatore Torrisi di Alternativa Popolare, il partito del Ministro degli Esteri Angelino Alfano, a scapito del candidato del Partito Democratico e renziano Giorgio Pagliari. Si tratta della Commissione che dovrà esaminare e approvare la nuova legge elettorale. Inutile non considerare l'elezione dell'alfaniano il trionfo dei "proporzionalisti" contro i sostenitori del Mattarellum. Proporzionale contro maggioritario dunque? Un segnale di crisi della maggioranza? Il Governo Gentiloni al bivio? Si andrà ad elezioni anticipate?
Intelligonews ha incontrato alla Camera il parlamentare Dem Emanuele Fiano al quale ha girato queste domande. 
Senato, Pd battuto. Il dem Fiano avverte: 'Non potrà non avere conseguenze'

Come possiamo leggere quanto avvenuto ieri al Senato? E' la vittoria dei proporzionalisti? Il partito della rappresentanza contro quello della stabilità attraverso la riproposizione del Mattarellum, oppure c’è dell’altro?

"Intanto possiamo partire dal fatto che in un’alleanza di governo bisogna essere alleati sempre, sia quando si votano le leggi che quando si eleggono i rappresentanti istituzionali come il presidente di una Commissione. In questo caso si tratta del presidente della Commissione Affari Costituzionali, quella da cui passerà il progetto della nuova legge elettorale. Quindi l’aver visto uno schieramento maggioritario che si è coalizzato su un candidato diverso da quello proposto dal Pd, dando vita ad una maggioranza chiaramente orientata sul sistema proporzionale, non potrà non avere conseguenze. Noi sappiamo fare le debite proporzioni. Come ha spiegato l’ex vicesegretario Guerini questo non significa che domani si andrà alle elezioni. Tuttavia, essendo rimasti col bicameralismo perfetto, sapere che il progetto di legge elettorale dovrà passare per una commissione dove ieri si è avuta chiara dimostrazione di una maggioranza proporzionalista, potrebbe ipotecare lo scenario futuro. Noi come sta avvenendo alla Camera continueremo a lavorare intorno ad una proposta che, partendo dal Mattarellum, sia in grado di garantire una governabilità con dentro un premio di maggioranza".

Elezioni anticipate più vicine?

"Le elezioni le decide il presidente della Repubblica qualora dovesse prendere atto che non esiste più una maggioranza in grado di garantire la governabilità. Quindi noi ci rimettiamo alle decisioni del Capo dello Stato. Siamo il partito di maggioranza che sostiene il Governo insieme ad altri, ma naturalmente questa maggioranza deve esserci sempre, non a fasi alterne. Non possiamo non riscontrare come quello andato in scena ieri non sia stato un bell'episodio anche se poi il segretario Alfano ha chiesto al presidente Torrisi di dimettersi. Anche Alfano ha capito che un fuoco amico non è mai una bella cosa all’interno di un’alleanza. Se si è alleati sempre si sostiene un Governo, sennò diventa tutto più complicato. Configurerei l’episodio di ieri nel contesto specifico senza letture forzate, ossia l’elezione di un Presidente di Commissione. E’ un segnale che va comunque chiarito".

autore / intelligo
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