Direzione Pd, Moretti: "Renzi è l'unico leader, con lui 13 milioni di italiani"

06 dicembre 2016 ore 14:58, Andrea De Angelis
"Matteo Renzi e il Pd conquistano oltre 13 milioni di elettori, dunque guadagnano due milioni di consensi in più rispetto alle europee. Questo dimostra che Renzi è l'unico leader riformista del panorama internazionale e da qui noi dobbiamo ripartire". Così Alessandra Moretti, nota esponente del Partito Democratico, nell'intervista rilasciata a IntelligoNews alla vigilia della Direzione del suo partito. Un appuntamento importante, nel quale secondo Moretti "si deve decidere il futuro dell'Italia più che il nostro, nel senso che sarà una Direzione dove si farà un bilancio dell'esito del referendum e si valuteranno le prossime mosse da fare".

Domani la Direzione del Pd, si deciderà il futuro di Renzi o quello del partito?

"Si deve decidere il futuro dell'Italia (ride, ndr) più che il nostro, nel senso che sarà una Direzione dove si farà un bilancio dell'esito del referendum e si valuteranno le prossime mosse da fare. Un momento in cui fare anche chiarezza al nostro interno". 

Molti parlano di resa dei conti, anche se la minoranza Pd non ha chiesto le dimissioni a Renzi. 
"Non le ha chieste, però di fatto si è comportata nel corso di questa campagna referendaria in maniera manifestamente contraria alla volontà espressa dagli organismi di partito. Su questo bisognerà aprire una discussione molto chiara". 

Direzione Pd, Moretti: 'Renzi è l'unico leader, con lui 13 milioni di italiani'
Cosa farà ora il Parlamento? C'è chi chiede il voto subito come Salvini e c'è Alfano pronto a scommettere un euro sulle urne aperte già a febbraio, mentre Forza Italia si mostra più prudente. Il suo partito come si esprimerà?

"Questa decisione dovrà essere maturata nell'ambito della Direzione che affronterà ovviamente anche questo tema. Tenendo conto che la legge elettorale è un presupposto molto importante per garantire a questo Paese la governabilità di cui ha bisogno". 

Lei è più per la legge elettorale o per andare al voto subito?
"La mia opinione non conta molto, io domani voglio ascoltare la relazione del mio segretario. La cosa importante è che il partito dimostri in questa fase molto difficile e delicata grande compattezza attorno a Matteo Renzi". 

Quel 40% del Sì è quasi tutto renziano, mentre dall'altra parte c'è di tutto. In questo senso Renzi continua ad essere non solo leader del partito, ma anche a livello nazionale?
"Matteo Renzi e il Pd conquistano oltre 13 milioni di elettori, dunque guadagnano due milioni di consensi in più rispetto alle europee. Questo dimostra che Renzi è l'unico leader riformista del panorama internazionale e da qui noi dobbiamo ripartire". 
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