Direzione Pd, Blondet: "Torna Renzi, la sinistra del No si turerà il naso"

06 dicembre 2016 ore 16:04, Andrea De Angelis
"La vittoria del No è quella dell'accozzaglia, su questo aveva ragione Renzi. Del resto è tipico del popolo italiano, da secoli...". Così Maurizio Blondet nell'intervista rilasciata a IntelligoNews 48 ore dopo il referendum costituzionale che ha portato alla caduta del Governo Renzi. Domani l'attesissima Direzione Pd, secondo Blondet Renzi "ha questo 40% di voti che sono suoi, non del partito Pd e può con una certa audacia giocarsi questa cosa. Il punto è che a sinistra c'è più possibilità di unità che a destra".

Alla vigilia della Direzione Pd, si è fatto un'idea su quello che accadrà davvero? La manovra si vota domani, Mattarella ha messo il turbo al Parlamento dopo aver congelato le dimissioni di Renzi. Ma con questa legge elettorale si va al voto?
"Non lo so, penso che anche questa legge elettorale vada bene piuttosto che niente. Il punto vero è che c'è lo sgretolamento delle forze di destra e centrodestra che potrebbero essere maggioranza nel Paese se solo si esprimessero in modo netto e chiaro. Sono troppe frazionate, con Berlusconi che fa il terzo incomodo. Non si sa da che parte stia". 

Poi c'è il Movimento 5 Stelle.
"Sì, ma se ho ben capito lo stesso Grillo ha paura che il Movimento si spacchi in rivalità tra uno e l'altro. Non lo so. Siamo a una possibile vittoria che finirà nel nulla. La vittoria del No è quella dell'accozzaglia, su questo aveva ragione Renzi. Del resto è tipico del popolo italiano, da secoli...".

Direzione Pd, Blondet: 'Torna Renzi, la sinistra del No si turerà il naso'
Fino a qualche anno fa Berlusconi rimproverava alla sinistra di mettersi d'accordo solo sull'antiberlusconismo, oggi paradossalmente sembra che gli altri si mettano d'accordo solo sull'antirenzismo, però se si va alle urne il rischio è che rivinca Renzi?

"Sì, appunto. Questo è il nostro inno nazionale, 'noi fummo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi'. Questa è l'analisi che purtroppo funziona (ride, ndr). Anche nelle riunioni di condominio. Un'insieme di ottusità e di egoismi non troveranno mai un punto d'accordo".

Venendo allo scenario internazionale, anche lì davanti a una possibile vittoria di Grillo avremo l'Europa, i cosiddetti poteri forti pronti a fare il tifo per un bis di Renzi?
"Certo, questo è ovvio. Oppure il solito esecutivo tecnico, mascherato da Governo Renzi. Poi lui lo dice, ha questo 40% di voti che sono suoi, non del partito Pd e può con una certa audacia giocarsi questa cosa. Il punto è che a sinistra c'è più possibilità di unità che a destra". 

Renzi ha capito che se recupera l'elettorato di sinistra, in Italia non c'è un'alternativa a lui?
"Se si va a votare secondo me la sinistra, turandosi il naso, vota per lui. Lo ha sempre fatto, così come il popolo francese: quando c'era la possibilità che andasse su Le Pen padre votavano candidati di centrodestra. Questi riflessi condizionati funzionano sempre".


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