Europa a 2 velocità, Cacciari: "Siamo allo sfascio, fra poco speculazione e default. Ecco perché"

06 febbraio 2017 ore 17:01, Americo Mascarucci
"L'Europa a due velocità altro non sarebbe che la certificazione della fine del sogno unitario europeo. Se in Francia vincerà la Le Pen possiamo iniziare a considerare conclusi tanto l'Unione Europea che l'euro".
Vede un futuro a tinte nere, anzi nerissime per l' Europa il filosofo Massimo Cacciari che con Intelligonews analizza la proposta della Merkel di un' Europa a doppia velocità e l'avanzata sempre più inarrestabile di Marine Le Pen alle presidenziali francesi.

Angela Merkel paventa un'Europa a due velocità. Come vede questa proposta?

"Mi sembra lo sfascio dell’idea di Europa unita, la dimostrazione più evidente del fatto che siamo ormai avviati in questa direzione. L'ultima speranza è che le prossime elezioni in Francia e in Germania non si rivelino rovinose, con un'affermazione quasi scontata delle forze anti- europeiste. Una prospettiva del genere comporterebbe la fine dell’euro e dunque di qualsisi prospettiva di mantenere un’Europa unita. Resterebbero alcuni costosissimi simboli come il Parlamento europeo totalmente privi di significato".
Europa a 2 velocità, Cacciari: 'Siamo allo sfascio, fra poco speculazione e default. Ecco perché'

Vede una convenienza elettoralistica dietro la proposta della Merkel? I sondaggi per lei sono piuttosto negativi. Molti sostengono che la Germania dopo aver spolpato l'Europa ora cerchi la maniera di chiamarsi fuori. E' così?

"C'è anche forse una convenienza elettorale, ma il vero motivo è un altro. In Germania anche nel partito della Merkel, la Cdu, quelli che sostengono una politica comunitaria europea stanno perdendo potere a vantaggio degli euroscettici. Quindi la Merkel in qualche modo ne deve tenere conto. Il fatto è che nel momento in cui si diffonde il populismo, tutti in qualche modo sono costretti ad adeguarsi e a parlare, se non propriamente lo stesso linguaggio, quantomeno una lingua che non risulti troppo distante".

In un'Europa a doppia velocità l'Italia dovrebbe ritrovarsi in fascia A. Ma non è che in questo modo si finirà per passare dalla padella alla brace cedendo altre fette di sovranità all'Europa e sottostando a misure economiche sempre più stringenti?

"Ma quale fascia A, quale fascia B! Fra poco qui scatterà il si salvi chi può, ci dovremo tutti difendere dalla speculazione finanziaria e dal rischio default. Stiamo ragionando di cose che a breve, alla luce degli sviluppi elettorali imminenti, potrebbero non avere più alcun senso visto che l'euro nel suo complesso rischia di saltare indipendentemente dalle due o tre velocità. Ci ritroveremmo tutti a salvare la baracca, compresa la Germania dove non è che sono tutte rose e fiori".

Intanto in Francia i sondaggi dicono che Marine Le Pen andrà sicuramente al ballottaggio. Ma a questo punto chi sarebbe meglio andasse allo scontro con lei per evitare quello che lei definisce un grande pericolo, ossia la sua vittoria? 

"Speriamo che il candidato gollista sia persona più degna di Fillon. Tuttavia ci stiamo concentrando sulla Francia dimenticando  che in Olanda quasi sicuramente vincerà uno peggiore di lei. Il leader della destra olandese è molto più estremista della Le Pen e di Salvini. Non parliamo poi dei paesi dell’Est Europa" .

Quindi la sconfitta della Le Pen può venire solo da destra?

"Mi pare evidente, i socialisti ormai non vincono più da nessuna parte. L'unico leader europeo che potrebbe ancora vincere è Matteo Renzi che c'entra con la socialdemocrazia quanto io con la Mongolia. Però ad oggi i sondaggi ci dicono che in Italia il Pd, seppur indebolito da mille problemi, avrebbe ancora discrete possibilità di successo." 

E Martin Schultz, candidato siocialdemocratico tedesco che i sondaggi danno in vantaggio sulla Merkel?

"Non scherziamo!Per come la vedo io Schultz farebbe molto meglio a ritirarsi" 

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