ESCLUSIVA, l'Ambasciatore russo in Italia Razov: "Alla Ue: costruire spazio comune anti-Isis"

06 giugno 2017 ore 13:22, Fabio Torriero
Politica internazionale, Europa-casa comune per la sicurezza anti-Isis, rapporti virtuosi con l'Italia, stima nei confronti del capo del governo Gentiloni. Preoccupazione rispetto a chi nell'establishment politico di Washington non ha a cuore il miglioramento delle relazioni tra i due paesi e soprattutto accento critico sulle sanzioni che hanno indebolito anche gli interessi italiani "sulle cui quote hanno velocemente messo le mani i concorrenti". Questo e molto altro nell'intervista che S.E. Sergey Razov*, dal 2013 ambasciatore della Federazione Russa in Italia ha concesso in esclusiva a IntelligoNews. 

Durante la visita del primo ministro italiano P. Gentiloni a Soci, il presidente russo V.V. Putin ha sottolineato il fatto che l’inizio del suo governo ha coinciso con un significativo incremento dello scambio commerciale tra i nostri due paesi. Questo testimonia di un maggiore dinamismo nelle relazioni bilaterali, nonostante il permanere del regime delle sanzioni e del successivo embargo?
ESCLUSIVA, l'Ambasciatore russo in Italia Razov: 'Alla Ue: costruire spazio comune anti-Isis'
"Effettivamente in base ai dati in nostro possesso, nel primo trimestre del 2017 lo scambio commerciale italo-russo è cresciuto del 26% rispetto all'analogo periodo del 2016 e ha raggiunto la somma di 5,1 miliardi di dollari. Tuttavia questo incremento ha fondamentalmente un carattere di recupero. Ricordo che a partire dalla cifra record di 54 miliardi di dollari toccata nel 2013, l'ammontare dell'interscambio commerciale nel 2016 è sceso a 20 miliardi, si è cioè più che dimezzato. Le cause sono assolutamente oggettive: la crisi economico-finanziaria, la congiuntura sfavorevole sui mercati delle materie prime, la svalutazione della moneta russa etc.. Anche le sanzioni naturalmente hanno avuto un'influenza negativa. Sottolineo che le limitazioni imposteci – la chiusura del mercato del credito, il divieto di fornire alla Russia attrezzature e tecnologie per i progetti off shore e artici, l'interruzione della collaborazione nell'industria bellica e nel settore militare – sono arbitrarie. Il nesso tra queste sanzioni e il rispetto da parte di Mosca degli accordi di Minsk è illogico, in quanto Mosca non è una delle parti coinvolte nel conflitto ucraino. Tanto più che sulle quote di mercato russo perse dalle aziende italiane hanno velocemente «messo le mani» i concorrenti, tra i quali non ci sono solo businessman asiatici, ma anche rappresentanti di grandi paesi occidentali". 

Il Russiagate in USA si è trasformato in una campagna dei veleni. Pare che alcuni gruppi mediatici e centri di forza vogliano tenere sotto controllo la politica del Presidente D. Trump, riportando il dialogo russo-americano nell'alveo della guerra fredda. In che modo sarebbe possibile ristrutturare su nuove basi questo dialogo?

"Abbiamo l'impressione che nell'odierno establishment politico di Washington qualcuno non abbia a cuore l'idea di un possibile miglioramento delle relazioni tra i nostri paesi. Diversi fatti possono essere definiti eclatanti: per esempio i reportage di una serie di media che gettano discredito sul nostro ambasciatore in USA. 
Altri fatti suscitano sconcerto. In particolare la pubblicazione della notizia secondo cui D. Trump avrebbe svelato alcuni dati segreti al Ministro S.V. Lavrov. Noi siamo aperti a qualsiasi contatto con i vertici USA a livelli più diversi. Speriamo che anche i partner americani siano indirizzati al pragmatismo e alla collaborazione reciprocamente vantaggiosa".
ESCLUSIVA, l'Ambasciatore russo in Italia Razov: 'Alla Ue: costruire spazio comune anti-Isis'
La lotta all'ISIS è l'obiettivo comune di V.V. Putin e di D. Trump. Sono entrambi impegnati nella composizione del conflitto siriano…

"Anche la UE partecipa a questo processo che però al momento sta attraversando un periodo di crisi. Secondo l'opinione della parte russa, qual è il ruolo che dovrebbe giocare la UE nella lotta al terrorismo internazionale?
Risposta: riteniamo che i paesi membri della UE, oggetto di una serie di attentati terroristici, avrebbero interesse a riflettere sulle cause di tale escalation della violenza. Per iniziativa di Bruxelles, a suo tempo è stata congelata la fruttuosa collaborazione antiterrorismo con Mosca. Fortunatamente la situazione sta gradualmente mutando.
Nel novembre del 2016 si sono tenute consultazioni tra Russia e UE nell'ambito delle quali sono stati discussi i problemi dei foreign-fighter, del contrasto all'estremismo violento nonché una serie di altre questioni di reciproco interesse.  La chiave di una collaborazione proficua sta nello scambio di informazioni specializzate.
Speriamo che la UE sappia superare l'approccio ideologico alle relazioni con Mosca al fine di costruire uno spazio comune di sicurezza".

L'amicizia e il rispetto reciproco tra i popoli dell'Italia e della Russia affondano le radici in una storia plurisecolare. Secondo Lei in quali direzioni potrebbero continuare a svilupparsi i rapporti tra i due stati? 

"Effettivamente l'amicizia russo-italiana ha una storia plurisecolare. È fondamentale non perdere questa esperienza di collaborazione, continuare a sfruttarne l'enorme potenziale. 
L'Italia è tradizionalmente un partner importante e prioritario della Russia. I nostri paesi aspirano a intrecciare costruttivi rapporti reciprocamente vantaggiosi sulla base della parità dei diritti, del rispetto e della considerazione degli interessi di ciascuno.  Sullo sfondo della non facile situazione geopolitica dell'Europa odierna i nostri rapporti rimangono stabili. Mi riferisco in particolare alla cooperazione nella soluzione dei problemi internazionali d'attualità, in economia, nella cultura. Si rafforzano i contatti tra regioni in campo scientifico, culturale e formativo. Si sta ampliando la cooperazione delle società civili dei due paesi. Negli ultimi mesi si è intensificato il dialogo politico tra i leader dei nostri paesi. Dall'inizio dell'anno hanno visitato la Russia il Presidente della Repubblica italiana S. Mattarella, i Ministri degli esteri e degli interni A. Alfano e M. Minniti. Il 17 maggio a Soci si è tenuto l’incontro del Presidente russo V. V. Putin con il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano P. Gentiloni, durante il quale sono stati firmati alcuni documenti tra aziende.
In merito alle priorità della collaborazione posso dire che ne abbiamo tante. Dopo il terremoto del 2009 la Russia ha inviato all'Aquila i suoi soccorritori e ha stanziato una somma per ripristinare due monumenti architettonici: il palazzo Ardinghelli e la Chiesa di San Gregorio Magno. Un tratto distintivo delle nostre relazioni era e rimane l'intensa collaborazione in campo culturale e artistico. Si ampliano i contatti tra i musei dei due paesi. Nel giugno di quest'anno nel Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo si terrà una mostra eccezionale di reperti storici provenienti dal Museo Egizio di Torino. In autunno si svolgeranno le giornate di Mosca a Milano, Genova e Venezia. 
Nel 2018 in Italia saranno organizzate «Le stagioni russe» che saranno inaugurate a Roma dallo spettacolo del Teatro accademico di stato Mariinskij». Nell'ambito di questo progetto, il programma prevede più di cento iniziative che comprendono anche l'organizzazione di mostre con la partecipazione dei maggiori musei russi e le tournée dei principali teatri russi. Dunque in tutti i settori da me citati (dell'economia ho parlato in precedenza) contiamo di sviluppare la collaborazione nell'interesse dei popoli dei nostri due paesi".

*Sergey Razov. Nato il 28 gennaio 1953. Nel 1975 si laurea a Mosca presso l'Istituto delle Relazioni internazionali del ministero degli Affari Esteri. E' dottore in Economia. Dal 1992 ha il rango di ambasciatore straordinario e plenipotenziario. Dal 1992 al 1996 è stato ambasciatore della Federazione russa in Mongolia. Dal 1999 al 2002 ambasciatore in Polonia. Dal 2005 al 2013 è ambasciatore in Cina. Dal 2013 è ambasciatore in Italia. E' sposato e ha due figli.


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