Crisi del Golfo, Carlo Panella: "Cosa c'è dietro la mossa di Arabia Saudita e alleati"

06 giugno 2017 ore 14:11, Americo Mascarucci
Cosa sta succedendo nel mondo arabo con l'annuncio della rottura diplomatica fra Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi uniti da una parte e Qatar dall'altra? Cosa è cambiato dopo la visita del presidente Usa Donald Trump a Ryad nel mondo sunnita? Cosa nasconde realmente questa crisi diplomatica? Quali scenari potrà aprire? E' davvero una rottura legata al presunto appoggio che il Qatar assicurerebbe al terrorismo come sostengono Arabia Saudita e alleati, oppure si tratta soltanto di un pretesto? Intelligonews ha rivolto queste domande al giornalista e scrittore Carlo Panella profondo conoscitore delle dinamiche del Medio Oriente.

Cosa si è rotto nel mondo arabo dopo la visita del presidente Trump a Ryad nelle scorse settimane?

"La visita di Trump a mio giudizio c'entra relativamente. Il vero problema è che il Qatar ha sempre avuto una politica autonoma rispetto agli altri stati. E' stato lui ad accentuare la rottura nei confronti del fronte dei paesi del Golfo. Oltre alle sue reiterate e antiche relazioni fatte anche di sostegno finanziario ad organizzazioni come quella dei Fratelli Musulmani, si è aggiunta ora la novità di un appoggio sempre più forte e dichiarato nei confronti dell'Iran. Questa è stata la mossa che ha segnato la rottura. Il Qatar va detto non sostiene i Fratelli Musulmani o l'Iran per strategie politiche complessive ma solo in funzione della sua politica economica ed energetica. E' uno Stato pirata e questo si lega anche al modo di ragionare dei beduini che fanno la loro politica intorno ai pozzi dell'acqua dove si abbeverano i propri cammelli. In questo caso il Qatar la sua politica la fa intorno ai pozzi di petrolio e del gas dove si abbevera la propria economia. Per questo negli ultimi tempi ha cercato di differenziarsi dai vicini sauditi conducendo una politica sempre più distante da Ryad in favore di un nuovo protagonismo internazionale. La rottura è avvenuta dunque da parte del Qatar perché ha sposato posizioni filo-iraniane facendo scattare la scontata ritorsione dell'Arabia Saudita".
Crisi del Golfo, Carlo Panella: 'Cosa c'è dietro la mossa di Arabia Saudita e alleati'

Quali saranno ora le conseguenze?

"Dietro la mossa di Arabia Saudita e alleati leggo il tentativo esplicito di ottenere, o una destituzione dell'attuale regnante o l'imposizione di una svolta in politica estera. Una rottura non insanabile, ma mirata ad avere un risultato che non è detto non avvenga. Già in passato i sauditi intervennero in maniera meno palese ma altrettanto forte, perché il padre dell'attuale regnante abdicasse all'improvviso in favore del figlio della sua seconda moglie che sembrerebbe essere la grande intelligenza politica del regno".

Quindi l'accusa al Qatar di finanziare il terrorismo potrebbe essere soltanto un pretesto?

"No, non è affatto un pretesto perché il Qatar in maniera palese finanzia Hamas che l'Unione Europea e la Nato considerano organizzazione terroristica dal 2003; finanzia inoltre Hezbollah in Libano, altra organizzazione che il Parlamento Europeo ha inserito nella lista nera del terrorismo nel 2015. Questo elemento non è inventato e non è escluso che oltre a queste organizzazioni possa finanziare anche l'Isis. Questa era però una situazione nota da tempo a tutti e che gli altri tolleravano malvolentieri. Da quando però al finanziamento del terrorismo si è anche aggiunta l'apertura nei confronti dell'Iran, ecco che si è arrivati inevitabilmente alla rottura".

E il ruolo dell'Egitto? C'è chi dice punti a riconquistare un ruolo egemonico nel Medio Oriente. E' così?

"No, assolutamente. L'Egitto con il regime di Al Sisi vede una gestione completamente fallimentare sia dal punto di vista della sicurezza che dell'economia. L'Egitto ha bisogno di soldi, riceve fiumi di miliardi dai sauditi,e non vuole rompere del tutto con il Qatar come dimostra la decisione di non espellere i suoi cittadini perché aspetta i suoi investimenti. L'Egitto politicamente fa parte della trincea sunnita, è contraria ai Fratelli Musulmani che il Qatar finanzia e che hanno ripreso a fare attentati. Ma è costretto dalla sua debolezza a barcamenarsi come meglio può". 




caricamento in corso...
caricamento in corso...