Legge sulla tortura, Tonelli (SAP): "Una porcata. La gente ne farà le spese"

06 luglio 2017 ore 13:12, Andrea Barcariol
Bocciato senza appello il ddl che introduce il reato di tortura nell'ordinamento italiano dal segretario del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) Gianni Tonelli che, intervistato da Intelligonews, spara a zero sui contenuti della nuova legge approvata in via definitiva dalla Camera con 198 sì, 35 no e 104 astenuti.

Legge sulla tortura, Tonelli (SAP): 'Una porcata. La gente ne farà le spese'
La Camera ha dato il via libera alla nuova legge sul reato di tortura. In questo modo si penalizzano le Forze dell'Ordine?


"E' stato concepito dalla nascita per sanzionare le forze di Polizia. E' un manifesto ideologico contro di noi. Era nato come reato proprio che poteva essere commesso solo da un Pubblico Ufficiale. Ad esempio un delinquente che sequestrava delle bambini in un altro Paese e le portava in Italia, gli bruciava i piedi per farle prostituire non era considerato reato di tortura. La legge è nata male. La tortura va sanzionata come tale, non come manifesto contro le forze di Polizia per bloccarle nelle loro azioni".

Perché il Parlamento ha fatto questa scelta?

"Il partito dell'antipolizia ha delle forti influenze è un buon collettore di voti e ci sono tutta una serie di movimenti, sia nella maggioranza sia nell'opposizione, che stringono l'occhiolino a questo partito. Sono un bottino di voti notevoli. La cosa disgustosa è che a farne le spese è la brava gente perché costringono all'immobilismo le forze dell'Ordine".

Anche Amnesty international ha detto "un passo in avanti ma non è una buona legge".


"Questa legge fa schifo. La prima parte della legge si è trasformata in reato comune, perché era troppo macroscopica la cosa ma mantiene la propria natura antipolizia. L'istigazione non accolta non è reato nel nostro ordinamento. A un'istigazione deve seguire un evento, ma se io dico "Se non mi dici dove ha nascosto la bambina sequestrata ti metto in carcere e butto la chiave", questa diventa una brutta sofferenza psicologica. Innanzitutto come è verificabile questa sofferenza psicologica? C'è uno strumento che lo rileva? Un conto sono i tagli, le abrasioni ma questa come si prova? Di che c... stiamo parlando"

Avete in mente qualche iniziativa di protesta?

"Certo, innanzitutto si dovranno assumere la responsabilità politica di fronte al Paese di questa "sporcaccionata". Mi riferisco anche a coloro che si sono astenuti e volevano una legge ancora peggiore. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. In Parlamento ci sono i fiancheggiatori dei mascalzoni, i professionisti del disordine pubblico".

Lei, in passato, aveva lanciato più volti appelli riguardo alla gestione dell'emergenza migranti sottolineando anche un problema sanitario per le Forze dell'Ordine. Appelli rimasti sempre inascoltati. Perché?


"Tutte cose poi riscontrate, mi venivano a dire che ero fazioso ma tutte le cose che ho detto si sono avverate. Oggi addirittura i servizi segreti stranieri dicono che si prepara una guerra civile nel Paese. Arrivano i terroristi, e lo dicevamo, non c'è cintura sanitaria e si sono innescate tutta una serie di pandemie. Noi possiamo lanciare un allarme ma se la politica è fatta da mangiapane a tradimento non ci possiamo fare niente".


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