Ius soli, Esposito (Pd): "Senatore Manconi non mi risulta che abbiamo i voti"

06 ottobre 2017 ore 14:01, Andrea Barcariol
E' polemica sul contenuto delle chat segrete tra esponenti del Movimento 5 Stelle pubblicate da Repubblica e riguardanti Virginia Raggi. I messaggi rivelano il ruolo determinante dell'ex Grande Fratello Rocco Casalino nella strategia di comunicazione da adottare dopo che la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per la sindaca riguardo al reato di falso in atto pubblico e, nel contempo, l'archiviazione per quello di abuso d'ufficio. Su questa vicenda IntelligoNews ha intervistato il parlamentare del Pd Stefano Esposito che ha parlato anche del tema caldo dell'agenda politica: lo ius soli.

Ius soli, Esposito (Pd): 'Senatore Manconi non mi risulta che abbiamo i voti'
Cosa ne pensa di quanto pubblicato oggi da Repubblica?


"I grillini sono sempre una fonte inesauribile di aneddoti e quando vengono rese pubbliche le chat si scoprono le verità che si raccontano tra di loro. Il tentativo di spiegare che il reato di falso in atto pubblico sia meno grave dell'abuso di ufficio è la dimostrazione che il M5S è una fabbrica di fake news che vengono poi immesse nel circuito della comunicazione e spacciate come realtà. Oggi c'è la conferma, hanno trasformato la realtà nel contrario, come ho sempre pensato".

Si potrebbe obiettare che gli uffici stampa di tutti partiti cercano di dettare una linea comune dopo una notizia del genere.

"Chiunque dicesse una cosa del genere dovrebbe provare che il Pd ha fatto una cosa simile. Un conto è dare un'interpretazione, ad esempio sui dati Istat: lo 0,2% di crescita può essere considerato un grande risultato o un risultato modesto, a seconda dell'interpretazione, ma c'è un elemento di oggettività. Qua c'è un ordine di trasformare una verità oggettiva, ovvero che il reato di falso in atto pubblico è punito con una pena superiore rispetto ai reati per cui è stata chiesta l'archiviazione per la Raggi. Qui c'è una distorsione della realtà. Noi siamo stati i primi a dire che non si capiva tutta questa felicità della Raggi e siamo stati bombardati, oggi invece si ha la prova di quanto dicevamo".

Ius soli, continua l'adesione allo sciopero della fame. Alcuni lo hanno definito "una truffa" o "una dieta". Lei che idea si è fatto?


"Le forme di protesta e sensibilizzazione civile io le rispetto tutte, personalmente non ho aderito perché ritengo che il mio compito principale sia quello di cercare i voti per far approvare lo ius soli. A differenza di altri non credo che il tema sia di principio, non è un gioco, è una battaglia di sostanza e io voglio vincerla. Ho trovato curiosa una dichiarazione di questa mattina del mio collega Manconi che dice che i voti ci sarebbero. Io non ne ho contezza, ma se lui ha un conteggio che dice questo, allora facciamo subito un elenco insieme e sbrighiamoci".

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