Nord Corea nucleare, Massimo Fini: "Tutta una pantomima. E Kim non è pazzo"

06 settembre 2017 ore 11:44, Stefano Ursi
La crisi nordcoreana si acuisce giorno dopo giorno, fra dichiarazioni ufficiali e notizie preoccupanti su bombe e missili a gittata talmente ampia da poter raggiungere gli Usa e, si legge, forse anche l'Europa. Mentre il Giappone parla di ''bomba dieci volte più potente di quella di Hiroshima'' e l'Onu che lascia chiaramente intendere come la misura sia sostanzialmente colma. Fra Usa e Corea del Nord la tensione è alle stelle e solo Putin, insieme alla Cina, tenta una mediazione richiamando tutti gli attori in gioco alla calma e al dialogo, al motto di ''no isteria militare''. IntelligoNews ha chiesto un parere su questo al giornalista e scrittore Massimo Fini, che definisce questa crisi solo una ''pantomima'', un ''pericoloso gioco di parole''.

Una bomba che potrebbe addirittura raggiungere l'Europa?

''Io credo che questa fra Trump e Kim sia solo una pantomima. Kim non è così pazzo da gettare una bomba atomica da nessuna parte: gli serve solo come deterrente, come è sempre servita. Gli unici ad aver lanciato un'atomica sono stati gli Usa, la più grande democrazia del mondo. Sono pericolosi giochi di parole ma non andranno oltre questi''.
Nord Corea nucleare, Massimo Fini: 'Tutta una pantomima. E Kim non è pazzo'
Dunque rischio guerra non è pensabile?

''Secondo me no, sono giochi di guerra ma senza guerra''.

Giochi in cui, però si inseriscono altri attori, come Giappone e ONU, che parlano di bomba più potente di Hiroshima e di misura colma.

''Francamente non capisco perché la Corea del Nord debba essere messa sotto scacco per la bomba atomica mentre Israele la bomba non solo ce l'ha ma ha più volte minacciato l'Iran di gettare delle atomiche 'tattiche' che non si capisce cosa siano. È la solita storia, le democrazie cosiddette occidentali, Stati Uniti in testa, hanno bisogno di un nemico, solo che questa volta non è facile perché Kim è appoggiato dalla Cina''.

Come valuta le parole di Putin che richiama al dialogo e dice no all'isteria militare?

''Molto positivamente, come giudico positiva la posizione della Cina. Direi che è Putin che segue la Cina, bisognerà trovare una soluzione diplomatica, che è stata anche suggerita: Kim smette i suoi esperimenti nucleari, peraltro a mio avviso legittimi, e anche gli Usa, che hanno lì flotte nucleari e vogliono caricare di testate atomiche ciò che hanno in Corea del Sud. Insomma, un passo indietro da entrambe le parti''.

È d'accordo con chi pensa che questa crisi sia servita agli Usa per riposizionarsi nel quadrante?

''Non saprei dirlo, la posizione degli americani in questo momento non si capisce molto bene quale sia. Trump è molto ondivago, va da queste dichiarazioni tramite l'ambasciatrice presso l'Onu al dire 'Kim è un ragazzo sveglio con cui si può colloquiare''. In realtà è da vent'anni che non capisco la politica degli Stati Uniti, quello che capisco è che da vent'anni è venuta in c...o solo a noi europei''.

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autore / Stefano Ursi
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