Attacco Trump in Siria, Fusaro: "Vera faccia Usa in quarta guerra mondiale"

07 aprile 2017 ore 11:31, intelligo
di Stefano Ursi

Infuria la polemica sull'attacco americano alla base aerea in Siria, da dove sarebbe partito, secondo le controverse cronache di questi giorni, il presunto attacco chimico sui ribelli. Smentito da Russia e Siria, con l'argomentazione che i gas chimici si sarebbero sprigionati da depositi di proprietà dei ribelli colpiti dall'aviazione governativa siriana. Trump cambia strategia? L'attacco nasce da un pretesto come asserisce Mosca oppure davvero le cose sono andate nel modo che viene raccontato? A dare ad IntelligoNews la propria interpretazione dell'attacco americano e dell'antefatto, il filosofo Diego Fusaro che parla senza mezzi termini di ''vera faccia dell'America: bombardamento umanitario, interventismo etico e democrazia missilistica'' e di ''attacco contro Paese non allineato che resiste eroicamente all'ordine mondializzato americano-centrico''.

L'attacco Usa alla base aerea in Siria: cambio di strategia di Trump?

''Non è un cambio di strategia, ma solo la prova di quel che in fondo già sapevamo, ovvero che Trump è maschera di carattere della monarchia del dollaro che porta avanti le proprie politiche criminali. Che si sia Trump o la 'strega' Clinton. Questa è la vera faccia dell'America: bombardamento umanitario, interventismo etico, democrazia missilistica''.

Attacco Trump in Siria, Fusaro: 'Vera faccia Usa in quarta guerra mondiale'
Diego Fusaro
Non potremmo essere di fronte al classico caso del ''massimo risultato con il minimo sforzo'', ovvero gli Usa che bypassano l'Onu e il veto russo, con la conseguenza di evitare che i quattro membri permanenti del Consiglio di Sicurezza potessero intervenire singolarmente?

''Era già scritto fin dal 2013: gli Usa volevano abbattere il governo di Assad come stato non allineato al proprio ordine mondializzato americano-centrico. Da allora avevano la possibilità di farlo e ora lo stanno facendo, rivelando il loro vero volto imperialistico nel quadro della quarta guerra mondiale, quella che per intenderci dal 1989 gli Usa hanno dichiarato a tutti gli Stati non allineati con il loro ordine mondializzato''.

Assad, dunque, si può considerare al momento l'anello debole dello scacchiere internazionale? È il ''sacrificato''?

''Più che l'anello debole è l'anello ''non allineato'', è uno Stato non allineato che eroicamente resiste alla mondializzazione capitalistica americano-centrica, e in quanto tale viene aggredito; occorre averne contezza e rovesciare lo schema dominante, che lo presenta come un criminale, dittatore, nuovo Hitler. L'ideologia del nuovo Hitler serve solo agli Usa per avviare la 'nuova Hiroshima', cioè un nuovo bombardamento criminale''.

È d'accordo con Mosca che parla di ''aggressione su un pretesto''?

''Certo, ha ragione Mosca a dire che questo è un pretesto; dovrebbe però, a mio giudizio, maggiormente garantire l'equilibrio come faceva l'Unione Sovietica, ponendosi come contrappeso. In questo caso non è stata in grado di farlo adeguatamente. Ed è bene avere coscienza del fatto che, paradosso del nostro mondo capovolto, i nemici del genere umano passano per benefattori''.

In tutto questo molti si fanno domande sulle prove, sulla reale dinamica dei fatti; tutto si basa, al momento, sui resoconti dell'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, di cui in molti dubitano. Lei come la pensa?

''Lo sappiamo benissimo ormai: armi di distruzione di massa, armi chimiche, gas e genocidi inesistenti. Tutto si basa sul pretesto per poter aggredire, in modo che l'aggressione imperialistica passi per interventismo etico e guerra giusta. Basta aver letto la favola di Fedro, sul lupo e l'agnello, per capire questa vecchia vicenda: il forte vuole aggredire il debole per rovesciarlo''.

#Siria #Trump #attacco #Russia #gas
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