No di Ferrero (Rc): "Pisapia vuole fare la sinistra di sua Maestà, l'Ulivo 20 anni dopo"

07 dicembre 2016 ore 12:22, Andrea Barcariol
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, intervistato da IntelligoNews, boccia senza appello la proposta dell'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia di un nuovo soggetto politico (Campo Progressista) in grado di riunire "la sinistra fuori dal Pd".

Scende in campo Pisapia che si dice pronto a riunire la sinistra fuori del Pd. Lei ci starebbe?

«No, perché la sinistra di Pisapia è la sinistra di sua maestà».

Cosa intende?

«Pisapia vuole riunire la sinistra per poi fare l'alleanza con Renzi. La proposta è rifare l'Ulivo, siamo alla minestra riscaldata. Lui nell'intervista parla di un "accordo leale con Renzi", a condizione che rompa con Verdini e Alfano. Praticamente è l'Ulivo».

No di Ferrero (Rc): 'Pisapia vuole fare la sinistra di sua Maestà, l'Ulivo 20 anni dopo'
Un ritorno al passato?

«Certamente sì, è il ritorno a una formula tragicamente fallita e Renzi è il figlio di quel fallimento. Il problema è quello di fare una sinistra contro le politiche liberiste, come quelle di Renzi. Pisapia parla come se fossimo rimasti a 20 anni fa, come se in questo periodo non fosse successo niente».

Lei vorrebbe una sinistra anticapitalista.

«No, io dico antiliberista che per me ha un connotato non ideologico. Vuol dire mettere insieme coloro che pensano che Papa Francesco abbia ragione, con i comunisti, gli ambientalisti, quelli che difendono la sanità pubblica. Una sinistra che difende i diritti del lavoro, anticapitalista appare molto connotato».

Non crede che la gente sia stanca di queste larghe coalizioni per "assumersi responsabilità di governo"?

«Penso che non serva a niente una proposta di questo tipo. Oggi il problema è come uscire dalla situazione di disagio sociale con tanti disoccupati. Renzi dice andiamo avanti così, poi c'è una proposta di destra che dice che da questa situazione si esce con il razzismo, ma è una soluzione che non porta un soldo in più oltre a essere barbarica. Bisogna mettere in piedi una proposta di sinistra che dica i soldi ci sono, quindi bisogna prenderli da chi ne ha, facendo ad esempio una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Con la proposta di Pisapia la politica rimarrebbe quella di Renzi. E' una cosa inutile, già vista, è una presa in giro perché parla di sinistra mentre le politiche di Renzi sono liberiste, come quelle della Merkel».

Voi cosa proponete?

«Noi proponiamo che si faccia l'unità della sinistra fuori e contro il Pd, per fare un polo politico autonomo e alternativo al Pd. Per questo domenica faremo un'assemblea importante a Roma, una prima discussione in quella direzione. Il problema è riunire la sinistra ma fuori dal Pd perché il Pd fa parte del problema e non della soluzione».



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