Europa a due velocità, Poli Bortone: "Piemontesizzazione dell'Italia già in corso"

07 febbraio 2017 ore 15:36, Andrea De Angelis
L'Europa a due velocità è ipotizzabile? Ammesso che ne sia mai esistita una ad una velocità sola. E c'è chi, come Tremonti, parla di nuova piemontesizzazione, mentre Prodi auspica che l'idea di Angela Merkel prenda piede. Magari, lo scrive ormai più di uno tra gli addetti ai lavori, proprio in Italia in occasione del 60° anniversario dei trattati di Roma. IntelligoNews ha intervistato Adriana Poli Bortone, eurodeputato dal 1999 al 2008, chiedendole un parere in merito...

Da donna del Sud Italia, ha ragione Tremonti? C'è il rischio di una piemontesizzazione dell'Italia per mano dell'Europa oppure no?
"In effetti potrebbe anche accadere quello che Tremonti dice, ma è un processo che sta avvenendo già da molti anni senza che l'Italia se ne sia accorta. Nonostante gli interventi dell'Europa, in Italia inoltre già si è verificata una differenziazione notevole tra Nord e Sud. Non so quante volte ho sentito parlare di piani, interventi, progetti per il Sud. So soltanto che qui in un momento così forte di crisi la disoccupazione è aumentata in maniera esponenziale, di conseguenza tutto ciò che appartiene al quotidiano, dalla chiusura di attività commerciali all'artigianato, fino ad aziende che non vengono più ad investire, ne risente in modo netto. Un'attenzione per il Mezzogiorno dovremmo averla innanzitutto qui in Italia". 

Europa a due velocità, Poli Bortone: 'Piemontesizzazione dell'Italia già in corso'
Quando Merkel dice che l'Europa a due velocità sarebbe meglio, ha ragione? Ci sarebbe più Europa, oppure aumenterebbero le disuguaglianze?

"Secondo me ci sarebbero ancora più disuguaglianze, perché metterebbero insieme tutti i Paesi che hanno i bilanci in ordine. Quei pochi potrebbero fare investimenti, avere maggiore attenzione, mentre tutti gli altri verso i quali ci sarebbe dovuta essere un'accorta politica di coesione, resteranno sempre più indietro". 

Uno scenario dunque tutt'altro che roseo, anche se c'è chi in Italia come Prodi ha fatto un plauso a Merkel?
"Prodi ebbe un'ottima idea anche con l'euro, quindi se dovessimo pensare a questo non credo che avremo prospettive molto rosee...". 

Oggi in Europa e in particolare in Italia chi può opporsi con autorevolezza e forza a questo piano? Più d'uno scrive che verrà presentato proprio a Roma il prossimo 25 marzo.
"Sarà un'offesa massima all'Italia. Penso che Angela Merkel, persona decisamente di polso rispetto ai nostri attuali politici, quando verrà a Roma avrà già concertato con gli altri Paesi e quindi ci presenterà un piatto già bello e pronto. Da prendere o lasciare". 

E come andrà?
"Nessuno sarà in grado di opporsi". 

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