Europa a due velocità, Gotti Tedeschi: "Saremmo spolpati. Per salvare la Ue anche Trump..."

07 febbraio 2017 ore 17:00, Marta Moriconi
"Il mercato comune non sopravvivrebbe alle continue svalutazioni di due o più monete". E' il Governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi a stoppare la proposta dell'Europa a due velocità lanciata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Ma la Germania, c'è da giurarsi, non mollerà l'idea così facilmente.IntelligoNews ne ha parlato con il banchiere Ettore Gotti Tedeschi, che ha spiegato perché una decisione del genere "affosserebbe il nostro Paese".

Il piano per l'economia del neo presidente Usa, contenuto sul nuovo sito della Casa Bianca targato Trump, prevede 25 milioni di nuovi posti di lavoro, ma non piace la scelta "protezionista". E' giusto chiamarla così o che tipo di politica economica propone rispetto a quelle viste finora? 
"Non mi pare si tratti di una scelta “protezionista" ma di una scelta di rafforzamento dell’economia americana che langue. Si tratta, da quel che capisco leggendo i giornali, di “rimpatrio” di produzioni. Queste furono delocalizzate (dai predecessori di Trump) esclusivamente per ridurre i prezzi e crescere artificialmente il potere di acquisto degli americani, per far crescere dissennatamente i consumi, deindustrializzando però il Paese e creando in prospettiva disoccupazione e povertà. Trump più che protezionismo sta facendo reimpatrio di produzioni delocalizzate (l'automobile per esempio) che si avvarranno di tecnologia made in Usa per ridurre i costi di produzione e ri-sviluppare
Europa a due velocità, Gotti Tedeschi: 'Saremmo spolpati. Per salvare la Ue anche Trump...'
un indotto che creerà crescita e impieghi di manodopera".
 
Con Trump sarà la fine della globalizzazione, la razionalizzazione della globalizzazione, o una nuova globalizzazione completamente diversa? 
"Quello che fatichiamo a capire è che quella che c’è stata finora (grazie a Bush, Clinton e Obama) è stata una globalizzazione squilibrata ed insostenibile. Fondata sulla trasformazione degli Usa (e dell'Europa) in Paesi consumatori e non produttori, e la trasformazione dell’Asia (e altri paesi in via di sviluppo a basso costo mano d’opera) in Paesi produttori ma non consumatori. E ciò è stato realizzato negli ultimi trenta anni per sostenere consumi in occidente, necessari a compensare il crollo nascite e conseguente crollo crescita del Pil. Trump secondo me sta cercando di correggere gli errori fatti dagli anni ’70  grazie al cosiddetto Nuovo Ordine economico mondiale".
 
Intanto Merkel ha sdoganato l'Europa a due velocità: "Nuova integrazione non uguale per tutti". Per Tremonti vuole "che l’Italia faccia la fine che i piemontesi hanno fatto fare alle Due Sicilie". E' d'accordo? 
"Sì, è necessario ridimensionare il ruolo e l’arroganza della Germania in Europa, per salvare l’Europa. Ciò potrebbe avvenire se Trump riuscisse nel suo programma, che in Europa significherebbe una forma (a me non chiara) di riequilibrio dei rapporti con la Russia e di una Brexit ben gestita, anche dove per esempio le banche oggi a Londra non si trasferiscano a Francoforte. Se ciò avvenisse, e in Francia trionfasse Fillon (perché no?), in Germania un modello meno “luterano” di quello della Merkel, in Italia si facessero le elezioni e Tremonti venisse eletto capo del Governo ed io Ministro dello sviluppo economico, in sei mesi il nostro paese riprenderebbe a crescere".
 
Quale futuro per l'Italia se scatterà l'Europa a due velocità? Per Prodi può agganciare la Russia...
"L’Europa a due velocità affosserebbe il nostro Paese, perché saremmo fuori dalla velocità che comanda e saremmo soggetti alla velocità che pretenderebbero quei Paesi che stanno nella prima velocità. Saremmo spolpati. Speriamo in un miracolo Fillon, nel frattempo, in Francia ci sono stati stati già Loudes, Rue du Bac, Beauraing, Banneaux, La Sallette..."
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