Yara, difesa choc Bossetti, Bruzzone: ''Test in Australia d'estate? Non è Chignolo''

07 luglio 2017 ore 12:50, Stefano Ursi
Sono giorni convulsi quelli che si registrano relativamente al processo d'appello per l'omicidio di Yara Gambirasio. E sta facendo discutere i media e l'opinione pubblica la tesi della difesa di Massimo Bossetti nell'arringa difensiva, secondo cui il cadavere della ragazzina sarebbe stato ''rimaneggiato per depistare''. E nella quale si chiede una nuova perizia sul Dna al fine di essere certi. Un caso, quello di Yara, che continua ad essere al centro del dibattito e che continua a far discutere esperti e analisti. La decisione della Corte d'Assise d'appello di Brescia non arriverà il 14 luglio ma il 17. Su questo IntelligoNews ha sentito la criminologa Roberta Bruzzone: ''Credo siano argomentazioni insostenibili, un po' come guardare un film alla radio. Gli elementi portati non spostano assolutamente nulla; quella foto satellitare è a dir poco surreale e, nella migliore delle ipotesi, inutile. Nulla di nuovo sotto il sole, qui spazio per una perizia non c'è''. 

Yara, difesa choc Bossetti, Bruzzone: ''Test in Australia d'estate? Non è Chignolo''
Roberta Bruzzone
Come commenta le argomentazioni della difesa di Bossetti?

''Credo siano argomentazioni insostenibili, un po' come guardare un film alla radio. Gli elementi portati non spostano assolutamente nulla; quella foto satellitare è a dir poco surreale e, nella migliore delle ipotesi, inutile. Non porta nessun tipo di dato in più, il punto in cui sarebbe in qualche modo presente il corpo di Yara è totalmente sgranato e non si può dire alcunché, né positivamente né negativamente, tanto è che quella è una foto già agli atti e già giustamente scartata perché priva di interesse sotto ogni punto di vista. Quindi cercare di sostenere che il corpo di Yara lì non ci sia arrivato dal 26 Novembre, giorno della scomparsa, ma successivamente, per poi sostenere che la traccia biologica riconducibile a Bossetti fosse stata depositata, cercando di supportare l'ipotesi del complotto, mi pare ancora una volta surreale. La ritengo un'argomentazione priva di qualsiasi pregio forense e investigativo e credo che la Corte d'Assise d'Appello di Brescia non la prenderà in alcuna considerazione. Non mi pare che ci sia proprio nulla di nuovo. Relativamente allo studio del prof. Gill, che è un'ottima persona e un ottimo professionista, ci tengo a precisare che non c'è nessuna consulenza tecnica a sua firma depositata dalla difesa di Bossetti; Gill si è limitato a rispondere ad alcune domande, modello intervista che gli ha fatto Salvagni, portando come riferimento un esperimento condotto in Australia, d'estate e dunque in condizioni totalmente diverse da quelle di Chignolo in inverno, per cercare di mostrare come una traccia biologica non persiste all'aperto per più di cinque/sei settimane. Quello è uno studio condotto in condizioni climatiche totalmente diverse, con tutto il rispetto per chi lo ha condotto, ma non è applicabile o sovrapponibile a questa vicenda''.

Secondo lei ci possiamo aspettare sorprese oppure no?

''Glielo dico molto sinceramente, ora ci saranno le udienze dedicate alle varie discussioni, con ogni probabilità ancora una per la difesa e poi le repliche: non mi aspetto proprio null'altro. La conferma dell'ergastolo, anzi ritengo assai probabile anche la condanna per calunnia nei confronti di Maggioni. Non c'è spazio per nessun'altra valutazione. Poi io mi auguro di aver letto qualcosa di riportato in maniera sbagliata, perché a quanto ho letto su alcuni giornali Camporini avrebbe escluso il movente sessuale perché, a suo dire, la letteratura scientifica sostiene che tutti gli omicidi di matrice sessuale avvengono frontalmente; io non so dove abbia preso questo tipo di informazione, ma qualora fosse così gli suggerisco vivamente di controllare le sue fonti, perché di sicuro la letteratura scientifica una cosa del genere non la riporta nemmeno vagamente. Sull'esclusione del movente sessuale sulla scorta del quadro lesivo in una vicenda del genere, dove invece è chiarissimo, sostenendo che gli omicidi di matrice sessuale avvengono frontalmente, posso portare tonnellate di casi che lo disattendono in maniera imbarazzante. Mi pare dunque di capire che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole, le argomentazioni sono quelle, la Corte d'Assise ha già messo dei paletti molto chiari e non valicabili per quanto riguarda nuove argomentazioni, dopodiché qui spazio per una perizia non c'è''.

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autore / Stefano Ursi
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