Direzione Pd, Esposito: ''Nazareno 2.0 con Marchionne? Caz...te! Sulle alleanze...''

07 luglio 2017 ore 15:58, Stefano Ursi
Molti i temi portanti al centro della direzione di ieri del Partito Democratico. Contrapposte visioni degli esponenti di spicco ne animano il dibattito interno: alleanze a sinistra, futuro del partito e scelte in ambito europeo e di politica estera. C'è chi propone un'alleanza con i nuovi soggetti nati a sinistra e chi, invece, non è dello stesso avviso. Su queste tematiche e su come verranno declinate nei prossimi mesi, si decideranno molte variabili del Partito Democratico e del centrosinistra. Mentre dall'altra parte della barricata irrompono le parole di Silvio Berlusconi a Il Tempo e Libero, in cui il leader di FI dice di puntare su Sergio Marchionne come possibile candidato premier del centrodestra. Così a IntelligoNews il parlamentare Pd, Stefano Esposito: ''D'Alema, Speranza, Bersani e tutti gli altri, ad esclusione di Pisapia, hanno dichiarato espressamente che sono sostenitori del proporzionale puro, ritengono inaccettabile e squalificante qualsiasi alleanza con il Pd perché ci ritengono alla stregua del peggior Berlusconi, e che non intendono fare alcuna alleanza perché vogliono competere sul mercato elettorale con il Pd. Perché stiamo facendo questa discussione che non ha alcuna base?''

Direzione Pd, Esposito: ''Nazareno 2.0 con Marchionne? Caz...te! Sulle alleanze...''
Stefano Esposito
Impressioni sulla direzione Pd di ieri?

''Non c'ero, non posso aiutarvi''.

Sulla vicenda delle alleanze secondo lei è rottura fra Renzi e Franceschini? C'è un asse Franceschini-Orlando?

''Io non credo agli assi, né di ferro né di legno. E questa discussione sulle alleanze lo trovo piuttosto surreale, perché noi abbiamo assistito all'iniziale formazione di un nuovo soggetto politico, con nome provvisorio 'Insieme', ma da quella piazza, e questo è il tema che pongo a Orlando e Franceschini, è emerso chiaramente un dato politico: D'Alema, Speranza, Bersani e tutti gli altri, ad esclusione di Pisapia, hanno dichiarato espressamente che sono sostenitori del proporzionale puro, ritengono inaccettabile e squalificante qualsiasi alleanza con il Pd perché ci ritengono alla stregua del peggior Berlusconi, e che non intendono fare alcuna alleanza perché vogliono competere sul mercato elettorale con il Pd. Togliergli voti. La domanda che strumentalmente pongo a Orlando, Franceschini e a tutti coloro che la pensano come loro è perché stiamo facendo questa discussione che non ha alcuna base? Quelli a cui dovremmo teoricamente rivolgerci hanno già detto che facciamo schifo e che tutto quello che abbiamo fatto non ha niente a che fare con un'idea di buon governo, D'Alema ci dice che siamo neoliberisti: allora facciamo questa discussione perché il problema di chiama Pisapia? Se sarà portatore di un movimento diverso da quello che abbiamo visto in Piazza Santi Apostoli, che è composto da quei soggetti di cui sopra, credo che il Pd non abbia alcuna difficoltà ad interloquire con lui. Ma al momento Pisapia è un po' l'immagine di quell'agglomerato lì. Di cosa stiamo discutendo? Con chi ci dovremmo alleare?''

Allora chi spinge all'interno del partito per quest'alleanza su che basi lo fa?

''Sarebbe interessante chiederglielo. Io che sono un modesto operaio della politica e guardo a ciò che avviene, vedo che gli interlocutori di cui ci parlano Franceschini e Orlando ci sputano in faccia. Perché dobbiamo discutere di questo? A meno che qualcuno non sappia una cosa che noi non sappiamo, e cioè che l'affermazione 'non vogliamo fare alleanze con il Pd' non si traduca in 'non vogliamo fare alleanze con il Pd se c'è segretario Renzi'. Se dovesse essere così penso che però nemmeno Orlando e Franceschini potrebbero prendere in considerazione un'ipotesi del genere. Ma, ripeto, l'argomento della discussione non sussiste. Se poi Orlando e Franceschini mi vogliono spiegare dove non ho capito le posizioni di D'Alema, Speranza e degli altri, me lo dicano. Orlando, questo l'ho capito, parla di Pisapia, che però allo stato attuale è espressione di quel movimento, con quelle persone. Qualora dovesse intraprendere un percorso autonomo e ritenesse necessario allearsi con il Pd, non ci sarebbe problema a discutere un'alleanza con lui''.

Stamane abbiamo letto che Berlusconi vede bene Marchionne come candidato premier del centrodestra. Allora molti si fanno la domanda se l'ostinazione di Renzi nel fare alleanze a sinistra non si possa pensare anche nel senso di un possibile percorso comune. Una sorta di Nazareno 2.0.

''Ma non diciamo caz...te. Mi occupo delle cose serie. Perché Marchionne dall'alto del suo autorevolissimo stipendio, a capo di uno dei più grandi gruppi automobilistici mondiali si mette a disposizione di Berlusconi per fare il presidente del consiglio? Ma parliamo di cose serie. Noi il nostro candidato ce l'abbiamo, abbiamo fatto le primarie due mesi fa, ed è il segretario Renzi; poi se si andrà con il proporzionale vedremo il risultato. Adesso, io ritengo che sia più utile concentrarsi sulle cose positive fatte dal governo Renzi prima e Gentiloni poi, di cui peraltro sia Orlando che Franceschini sono autorevolissimi e apprezzatissimi ministri; l'obiettivo delle prossime elezioni è vincerle avvicinando il più possibile il 40%. Ma ribadisco, quelli a cui guardano Franceschini e Orlando hanno già detto che non si vogliono alleare. Spero che questa discussione termini prima o poi. Non mi pare che ci sia alcuna possibilità, sulla base delle informazioni che abbiamo ascoltato tutti. I fatti sono questi''.

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autore / Stefano Ursi
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