Culle vuote, Perucchietti: “Le detta il mondialismo. Liberi di morire, ma non di scegliere le cure?"

07 marzo 2017 ore 11:59, Andrea Barcariol
Intervistata da Intelligonews Enrica Perucchietti, giornalista, scrittrice e opinionista, analizza con preoccupazione i dati dell'Istat dai quali emerge un crollo delle nascite. Nel corso del 2016, infatti, è stato battuto il record negativo (474mila) che risaliva al 2015 quando le nuove vite erano state 486mila.

Come interpreta questo calo record delle nascite?
Culle vuote, Perucchietti: “Le detta il mondialismo. Liberi di morire, ma non di scegliere le cure?'
“C'è disinteresse, quasi ostalità verso i giovani che hanno difficoltà a creare un nucleo familiare e quindi a fare figli. Mi sembra che ci si stia uniformando alle politiche contro la natalità dei fautori del mondialismo che sono sempre stati ossessionati dal contenimento della popolazione”. 

Si riferisce in particolare al Malthusianesimo?

“Sì, le politiche neomalthusiane sono sempre stato un punto cardine dei fautori della globalizzazione e del mondialismo. Secondo loro siamo troppi, le risorse sono difficili da suddividere e così è problematico controllarci meglio. Il disinteresse totale della politica nei confronti delle famiglie e dei giovani penso sia voluto. Domani, 8 marzo, assisteremo alla retorica disgustosa, eppure la donna è quella più precaria, si fa finta che non esista un orologio biologico. La crisi economica, la mancanza di tutele per le famiglie e di assistenza per le donne impediscono alle coppie giovani di pensare di avere figli”.

Non pensa che, anche a livello mediatico, ci sia grande attenzione per i temi della non vita rispetto a quelli della vita?

“Si sta prediligendo la cultura della morte rispetto alla cultura della vita, tra l'altro con evidenti paradossi e dissonanze cognitive. Si vuole che l'opinione pubblica accetti l'eutanasia, dall'altro lato però si fa un terrorismo psicologico e si vieta di usare cure alternative, ad esempio in campo oncologico. Devi essere libero di morire, ma non puoi essere libero di curarti come vuoi. Abbiamo ormai abbandonato qualsiasi tipo di filosofia a favore della vita, si predilige la cultura della morte che porta anche a derive di eugenetica".

Non crede che la Chiesa si stia appiattendo troppo sulle posizioni della cultura dominante rivendicando con poca forza temi etici?

“La Chiesa ha cercato solo di darsi una riverniciata e di proporre una campagna marketing per rilanciarsi, ma in realtà ha svuotato completamente se stessa. Sta diventando quasi un clone della Chiesa protestante e non si preoccupa dei temi più delicati e importanti, lo abbiamo già visto sul gender, sulle unioni civili. Ormai sta vincendo questa forma di pensiero unico che strumentalizza le emozioni, attraverso anche la spettacolarizzazione mediatica, per poi far passare dei provvedimenti che sono tutt'altro che buoni".

Secondo lei la famiglia è destinata a sparire?

“Sparire no, ma sarà sempre di più un lusso, lo stiamo vedendo con la sentenza di Trento (sì alla maternità surrogata di due padri ndr). Mi sembra che ormai quelli che potranno permettersi di avere una famiglia saranno i ricchi oppure chi può andare all'estero a comprare i figli. Gli altri rimarranno a guardare. Il concetto originale di famiglia ormai è stato smantellato e ridicolizzato".

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