Legge elettorale, Geloni: "Il Parlamento si sta ribellando e M5S allo scontro"

08 giugno 2017 ore 11:55, Andrea Barcariol
Le prime avvisaglie si erano avute ieri, con i 66 franchi tiratori sulle pregiudiziali di costituzionalità delle legge elettorale. Oggi si è avuta la conferma, il patto tra Pd-M5S-Fi e Lega traballa pesantemente e al primo voto segreto della mattina alla Camera, la maggioranza che aveva trovato un'intesa sulla legge elettorale è andata sotto su  un emendamento di Forza Italia, presentato dalla Biancofiore: 270 favorevoli, 256 contrari. IntelligoNews ha contatto Chiara Geloni, giornalista e già direttrice di YouDem, per commentare quanto accaduto.

Legge elettorale, Geloni: 'Il Parlamento si sta ribellando e M5S allo scontro'
Accordo sulla legge elettorale già in bilico?


"Già da ieri sera c'era la sensazione che questo accordo vacillasse, c'è grande nervosismo alla Camera. Circolano notizie gravi sul fatto che il M5S filmerà il loro voto segreto e ci sono accuse reciproche su chi sta dietro ai franchi tiratori".

Secondo alcuni, il M5S sta facendo il doppio gioco e con la consultazione degli iscritti sul blog farà saltare l'accordo. Cosa ne pensa?


"Sulle dinamiche interne del Movimento è difficile rispondere. Credo che dentro i gruppi della maggioranza a 4 che si è creata ci siano molti parlamentari poco convinti".

Quindi secondo lei i 66 franchi tiratori si annidano nelle varie forze?

"E' chiaro che il M5S è in difficoltà perché ha chiesto ai propri iscritti di esprimersi sul modello tedesco, ma in questa legge elettorale c'è poco di tedesco. Quindi su tanti punti il Movimento non ha il mandato dei suoi elettori per approvare una legge che contraddice molto di ciò che loro hanno sempre detto, a partire dalle preferenze. Non è però solo tra loro che va cercata la ragione del nervosismo di queste ore".

Sembra che Di Maio e Fico siano su due posizioni opposte, uno più conciliante, l'altro più duro. E' il gioco delle parti?

"Mi fa piacere che dentro al Movimento ci sia uno scontro interno, normale in un grande partito nel confronto di idee, e che questo si manifesti esternamente. E' evidente che Di Maio in questo momento ritiene utile partecipare al gioco della riforma elettorale mentre Fico si è intestato il ruolo di capo di un'area che invece vuole mantenere la purezza del movimento sconfessando le intese raggiunte. E' positivo che il M5S perda un po' della sua eccezionalità in questo. Spesso sui giornali ho letto di scontri interni tra i grillini dove non si capivano le varie posizioni".

Attualmente il più contento sembra essere Alfano.

"Questo non lo so (sorride), il problema non è che la legge elettorale non piaccia ad Alfano, ma che questa proposta ha blindato un accordo extraparlamentare tra 4 leader che con questa legge praticamente decideranno la totalità della composizione del prossimo Parlamento stabilendo tra loro che non ci sarà un vero vincitore e un vero perdente e mantenendo la possibilità di nominare i parlamentari. Questo, per fortuna, a molti parlamentari non piace. Tutto ciò si accompagna all'avventura elettorale che arriverà subito dopo l'approvazione di questa legge. Il Parlamento si sta ribellando anche a questo".

Rimanendo in tema di parlamentari, il ministro Lorenzin ha querelato il deputato del M5S Carlo Sibilia per un post scritto su Facebook: "Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia del ministro della Salute Beatrice Lorenzin". Cosa ne pensa?

"Nervosismi da campagna elettorale, magari eviterei le querele soprattutto quando uno sta al governo".


#leggeelettorale #franchitiratori #camera
caricamento in corso...
caricamento in corso...