Macron presidente, per Diego Fusaro: "Ha vinto il vero nemico di lavoratori e immigrati"

08 maggio 2017 ore 11:06, Andrea De Angelis
Due terzi dei voti. Macron è andato anche al di là delle più rosee previsioni, incassando un successo ampio che, comunque, andrà verificato tra un mese alle urne in occasione delle politiche. Come va letto il risultato di ieri? Quanto ha pesato la disaffezione dei giovani e il voto degli immigrati? IntelligoNews ne ha parlato con il filosofo Diego Fusaro, con il quale ha anche letto la "scelta" del Louvre, la cui piramide è stata vista da alcuni come simbolo massonico. Si è poi analizzata quella che pare essere la vittoria del cosmopolitismo contro il patriottismo, senza dimenticare i riflessi sull'Italia di un simile successo...

Macron presidente, per Diego Fusaro: 'Ha vinto il vero nemico di lavoratori e immigrati'
La vittoria di Macron è il successo del cosmopolitismo di poveri e ricchi ai danni del patriottismo? Come mai diverse classi sociali hanno scelto lo stesso movimento?
"Con Macron brindano i mercati, esulta l'Unione Europea, giubila la classe dominante. Che altro c'è da aggiungere? Ha vinto il cosmopolitismo della globalizzazione capitalistica classista ai danni delle classi lavoratrici, delle nuovi plebi post-moderne, del piccolo ceto imprenditoriale. Ha vinto in generale la mondializzazione capitalistica contro tutto ciò che può resisterle". 

C'è chi sottolinea come la scelta dell'inno europeo e del Louvre, la cui piramide ricorda un simbolo massonico. Valori che lui rappresenta...
"Macron ha trasmesso molto bene i valori in cui si identifica. Capitale, Unione Europea e destrutturazione di tutti i confini nazionali, di tutti i diritti sociali a vantaggio unicamente del capitale denazionalizzante. Questo è il punto fondamentale. Hanno perso i popoli d'Europa, i lavoratori e le classi più deboli. Ha vinto il capitale transnazionale nemico della borghesia e del proletariato".

Cosa aspettarsi ora in Italia, si rafforzerà l'asse franco-tedesco ai danni dello Stivale? Renzi questo lo ha capito?
"In ogni in Francia ha vinto una donna, Angela Merkel. Si rafforza sicuramente l'asse franco-tedesco e di conseguenza la gabbia europea ai danni dei popoli".

Macron ha fatto il pieno dei voti degli immigrati. Come valuta questo dato?
"Certamente gli immigrati hanno percepito Le Pen come nemica e quindi hanno votato l'opposto. Senza sapere che in realtà il vero nemico degli immigrati, come di tutti i lavoratori e delle classi deboli è il capitale finanziario, quindi Macron. Questo fa parte del gioco pittoresco degli equivoci per il quale in nome dell'antifascismo si accetta l'unico manganello realmente esistente oggi, quello dell'economia di mercato chiamata capitalismo". 

Crolla la percentuale di giovani che si sono recati alle urne e si registra anche il record di schede bianche. Che futuro aspetta chi non vota, è una protesta giusta?
"Non votare è una protesta inutile. In Italia c'è un partito che ha trasformato l'astensionismo in un gesto politico ed è il Movimento 5 Stelle. In Francia questo non c'è, quindi si è creata un'emorragia di voti che rivela il distacco ormai evidente che c'è tra le masse nazionali popolari e i loro rappresentanti politici".

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