Diletta Leotta, Bruzzone: "Non va censurata! Certo sapeva di provocare e i rischi"

09 febbraio 2017 ore 13:13, intelligo
di Stefano Ursi

Ancora non si spegne l'eco delle polemiche sull'abito indossato dalla giornalista Diletta Leotta alla prima serata del Festival di Sanremo. In particolare hanno fatto molto rumore le parole su Twitter di Caterina Balivo, che poi si è scusata. Sulla questione IntelligoNews ha sentito la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, che ha puntato l'attenzione su una scelta di comunicazione da parte di Leotta: ''Polemica basata sul nulla e che ci riporta indietro di secoli. È una scelta di comunicazione, compiuta con consapevolezza di effetti e rischi''.

Che idea si è fatta della polemica sull'abito di Diletta Leotta a Sanremo? Come giudica le critiche ricevute?

Diletta Leotta, Bruzzone: 'Non va censurata! Certo sapeva di provocare e i rischi'
''Io da vent'anni mi occupo del contrasto alla violenza sulle donne e dunque sono fra le principali promotrici di ogni libertà e dunque anche di questa. Non mi pare che l'abito della Leotta fosse così scandaloso come lo si vuol far passare; che poi si parli di una giornalista che punta molto sul look e su un certo modo di porsi è una scelta semplicemente di comunicazione, legittima come tante altre. Mi sembra veramente una polemica basata sul nulla e che ci riporta indietro di secoli. La Leotta, peraltro, tempo fa raccontò che le erano state sottratte delle foto private dal proprio smartphone che era stato violato. È una donna che punta molto sulla sua fisicità, e se lo può permettere, ma mentre da un lato questo non può essere assolutamente censurato o divenire oggetto di critica, ovviamente espone a determinati tipi di rischi, ed è un fatto innegabile. Ma va sempre ricordato che, al di là del caso  in questione, tra il valutare il modo di vestire di una persona e vederlo come elemento di istigazione a subire atti di violenza, si è sempre di fronte ad un accostamento non solo improponibile ma anche gravissimo''.

Dunque siamo di fronte ad una consapevole scelta di comunicazione?

''Leotta é una ragazza intelligente e molto graziosa, ha il fisico e l'età per potersi permettere qualunque tipo di mìse, ed è consapevole dell'effetto che vuole provocare: e mi pare che abbia azzeccato''.

Chiudiamo con una riflessione sulla tutela della privacy sui dispositivi tecnologici: occorre senso di responsabilità quando si producono una foto o un video e li si salva sul proprio smartphone?

''Nel mio libro, uscito l'anno scorso, legato al lato oscuro dei social media, ampiamente faccio riferimento ai rischi legati al semplice produrre degli scatti e dei filmati fai da te dal contenuto intimo, perché chiaramente uno smartphone non può essere considerato, al pari di un computer, uno strumento impenetrabile. Poi ovviamente ognuno fa le sue valutazioni e si assume anche dei rischi, non parliamo di soggetti inconsapevoli''.
autore / intelligo
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