Mps e i nomi degli insolventi, per Sapelli: "Scelta che potrebbe avere conseguenze gravi"

09 gennaio 2017 ore 14:31, Marta Moriconi
Come giudica la decisione di ABI di chiedere che vengano resi noti i nomi dei debitori insolventi delle banche salvate?

''Una decisione molto delicata, che potrebbe avere conseguenze molto gravi e non tutte positive''.

Consiglia prudenza?


''Si, sarei molto più prudente. E mi preoccupa molto che una decisione del genere l'abbia presa l'ABI. Devo dire che però, d'altro canto, lo stato di discredito in cui è caduta larga parte del gruppo dirigenziale e managerialistico delle banche italiane è talmente alta che posso capire la decisione. Però in un Paese in cui la rabbia sociale inizia a circolare non vorrei che avesse delle conseguenze tragiche. Come dissi già una volta ai giornalisti del Sole24ore che fecero un libro sugli stipendi degli alti manager, non è il caso di organizzare dei safari. È meglio dare dei dati statistici''.

Su MPS i sindacati chiedono al Tesoro di tagliare gli stipendi dei manager, perché, dicono in molti, non è giusto che paghino sempre i risparmiatori e occorre trovare delle soluzioni alternative. Andando oltre questo, Lei la situazione MPS come la vede?

Mps e i nomi degli insolventi, per Sapelli: 'Scelta che potrebbe avere conseguenze gravi'
''La vedo da sedici anni in grave pericolo. Quando feci il commissario governativo, per un anno, mi pregarono di rimanere ma io lì ero un 'civil servant' e già allora ritenevo che non fosse possibile riformare la banca se non con provvedimenti eccezionali, che né Bankitalia né il Tesoro si sentivano di fare''.

Oggi dovrebbero farli?

''Si. Anche in questo senso i sindacati debbono proporre una vasta gamma di azioni, non si può fare solo il tiro al piccione sui dirigenti, perché c'è responsabilità e responsabilità. La situazione è stata portata ad un punto tragico, ma non bisogna farsi trasportare''.

C'è chi si preoccupa di cosa accadrà ad azioni e obbligazioni con il Burden Sharing stile Padoan, lei si è fatto un'idea?

''Ancora no, ed è imprudente fare dichiarazioni senza esaminare caso per caso''.

A Padoan cosa direbbe oggi?

''Che occorrerebbe fare sempre l'economista''.
caricamento in corso...
caricamento in corso...