Fiscal Compact-ultimo atto, Polimeno (Eureca): "Sarebbe da sciagurati approvarlo"

09 maggio 2017 ore 13:08, Americo Mascarucci
Il Parlamento italiano è chiamato ad approvare l’inserimento del Fiscal Compact nei trattati europei, e l’Associazione Asso-Eureca (Associazione Europa Etica dei cittadini e delle Autonomie),  sta conducendo una battaglia con l’obiettivo di sensibilizzare tutte le forze politiche presenti in Parlamento a non ratificare questa scelta che andrebbe di fatto a legare per sempre le mani all'Italia e agli altri Stati per ciò che concerne le politiche di bilancio. Come nasce questa battaglia e quali sono i rischi concreti cui gli stati europei, Italia in testa, andrebbero incontro votando a favore del provvedimento? Intelligonews lo ha chiesto ad Angelo Polimeno, giornalista parlamentare del Tg1, fra i promotori di Eureca (che vede in prima linea in questa battaglia economisti del calibro di Giuseppe Guarino e Giulio Sapelli, oltre ad altre autorevoli personalità della politica, della cultura e dell'imprenditoria) e autore del libro Non Chiamatelo Euro edito da Mondadori.

Perché voi di Eureca vi state battendo affinché il Parlamento non dia semaforo verde all'inserimento del Fiscal Compact nei trattati europei? 

"Il punto nevralgico è questo: le regole del Trattato di Maastricht, che è un trattato europeo e che può essere cambiato soltanto con un altro atto europeo, nel corso degli anni è stato modificato a suon di norme di rango inferiore che non sono trattati europei. Si è seguita questa strada perché approvare un trattato europeo è molto complicato, servirebbe il via libera di tutti i parlamenti europei e in alcuni casi anche un pronunciamento dei cittadini attraverso un referendum. Quindi, preso atto dell’impossibilità di trovare un’unanimità, la Germania e un gruppo di paesi a lei collegata sono riusciti ad imporre il cambiamento delle regole del Trattato di Maastricht con norme di rango inferiori. Parliamo di norme come il patto di stabilità e appunto il Fiscal Compact. Queste norme sono illegittime dal momento che cambiano il Trattato quando in realtà non potrebbero farlo. Basti pensare che mentre il Trattato di Maastricht è stato approvato da diversi paesi europei anche con il ricorso al referendum, il patto di stabilità non è mai stato approvato da nessun parlamento nazionale".
Fiscal Compact-ultimo atto, Polimeno (Eureca): 'Sarebbe da sciagurati approvarlo'

Ora quindi cosa succederà con il Fiscal Compact?

"Il Fiscal Compact è la trasformazione del patto di stabilità da semplice regolamento a trattato internazionale, supportato da una legge altrettanto illegittima ma più forte di un regolamento. Il trattato internazionale a differenza del trattato europeo può essere approvato anche soltanto da un gruppo di paesi. E infatti il Fiscal Compact è stato approvato da tutti meno che dalla Gran Bretagna e dalla Repubblica Ceca. Quando è stato approvato nel 2012, la Germania ha chiesto l’impegno di tutti i paesi europei ad inserire entro cinque anni il Fiscal Compact nei trattati europei. E adesso ci siamo". 

Quindi cosa dovrebbe fare il Parlamento e quali rischi in caso di un'approvazione?

"Poiché questa legge è causa di disoccupazione, licenziamenti, crisi delle imprese, strozzature delle economie e viene applicata pur essendo illegittima, sarebbe davvero assurdo che il nostro Parlamento legittimasse ciò che non è legittimo per legge. Se si vuole cambiare il contenuto del Trattato di Maastricht bisogna ripartire da zero e riscrivere un nuovo trattato, sottoporlo al vaglio dei parlamenti e laddove previsto anche dei cittadini tramite referendum. L’appello di Eureca a tutte le forze politiche presenti in Parlamento è che dicano con forza No all'inserimento nei trattati europei."

Si avrebbe quindi una definitiva perdita di sovranità?

"E’ chiaro che siamo in presenza di tutte cessioni di sovranità, ma lo si può anche fare, a patto che siano scelte ponderate, sulle quali i parlamenti e i cittadini possano pronunciarsi. Non sono ammesse costrizioni. Proprio stamane leggevo che il sottosegretario con delega agli affari europei Gozi ha detto che bisogna tornare al Trattato di Maastricht eliminando tutte quelle norme che nel corso degli anni lo hanno stravolto riconoscendo quindi l’illegittimità di tutte queste norme. E’ come se Renzi avesse tentato di cambiare la Costituzione con un semplice decreto attuativo, invece che seguire tutti i passaggi previsti dalla Costituzione italiana. Ecco perché ci troviamo di fronte ad una scelta decisiva. E non si tratta in questo caso di essere europeisti o anti europeisti. Il rispetto delle regole va preteso per il bene dell’Unione Europea".

I vincoli nel caso di un via libera saranno ancora più pesanti per i bilanci?

"No, i vincoli resteranno tali e quali, ma mentre oggi rivolgendosi a qualsiasi tribunale abbiamo la possibilità di veder riconosciuta l’illegittimità del Fiscal Compact, nel momento in cui sarà inserito nei trattati europei sarà molto più difficile, per non dire impossibile, che ciò avvenga. E trattandosi di una norma che sta distruggendo l’economia di tutta l'Europa sarebbe da sciagurati approvarla".  

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