Adozione coppia gay, Gianfranco Amato (PdF): "Colpa della legge sulle unioni civili. Costa chi?

09 marzo 2017 ore 16:42, Americo Mascarucci
Il Tribunale di Firenze riconosce la validità, anche per l’Italia, dell’adozione di due bambini da parte di una coppia di connazionali che vivono nel Regno Unito da anni. La Corte ha recepito e trascritto gli atti di adozione emessi dalla competente Corte Britannica: ai due bambini viene riconosciuto così lo status di figli e la nazionalità italiana. 
"Si tratta di una vera e propria famiglia e di un rapporto di filiazione in piena regola che come tale va pienamente tutelato" scrivono i giudici in un passaggio della sentenza confermando di aver agito unicamente "nell'interesse superiore del minore".
Intelligonews ha chiesto un parere in merito a Gianfranco Amato presidente dei Giuristi per la Vita e segretario del Popolo della Famiglia.
Adozione coppia gay, Gianfranco Amato (PdF): 'Colpa della legge sulle unioni civili. Costa chi?

Avvocato Amato, tutti stanno parlando di sentenza storica, per la prima volta in Italia è riconosciuta un'adozione ad una coppia gay. Siamo ad una svolta?  

"Questa sentenza è gravissima. Come sempre avviene in questi casi ci dobbiamo chiedere se l’Italia è ancora una repubblica parlamentare o se è invece diventata una repubblica giudiziaria. Il Parlamento è costretto a soccombere ad una magistratura che procede a colpi di giurisprudenza creativa. Montesquieu si starà ribaltando nella tomba, lui che è il massimo teorico della divisione dei poteri dello Stato. Oggi il potere legislativo, a causa dell'incapacità e dell'inefficienza della classe politica, è di fatto commissariato dalla magistratura. Se si mette in discussione il principio di Montesquieu della ripartizione dei tre poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario, qui salta tutto. Questi giudici per altro non li elegge nessuno a differenza degli Usa, e si pone quindi un problema di ordine democratico. Perché certi magistrati spesso e volentieri procedono sulla base delle loro convinzioni ideologiche".

La recente approvazione della legge sulle unioni civili può aver agevolato certe sentenze? 

"Direi proprio di sì. I magistrati ancora non sono arrivati ad una giurisprudenza creativa a 360 gradi, ma alcuni seguono molto il pensiero unico. E' chiaro quindi che se il Parlamento manda determinati segnali, poi le punte della magistratura più politicamente corrette avranno buon gioco ad inserirsi nei vuoti legislativi, colmandoli appunto con la loro creatività ideologica". 

Il ministro della Famiglia Enrico Costa ha annunciato che valuterà la sostenibilità e percorribilità di un conflitto di attribuzione. Come giudica questa iniziativa?

"Costa chi? Chi è Costa? Andate in piazza e chiedete ai normali cittadini se sanno che esiste un Ministero della Famiglia e ancora di più se conoscono il titolare. Il 99% della gente probabilmente non sa chi è Costa, non lo avrà nemmeno mai sentito nominare. Fino ad oggi ha brillato soltanto per la sua assenza". 
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