Ferrari su area disabili: urla e spintone a padre di ragazzino in carrozzina

18 settembre 2017 ore 11:43, Luca Lippi
Il proprietario di una Ferrari parcheggiata in un posto riservato per disabili e un’auto con disabile ‘reale’ a bordo impossibilitata a parcheggiare. Ne viene fuori il peggio del peggio. Un tripudio di maleducazione, inciviltà e  prepotenza. Solo poche settimane fa l’episodio del parcheggio sotterraneo di Corugate dove è stato rinvenuto un cartello odioso divenuto virale sui social per il contenuto odioso e pieno di superficialità.

IL FATTO
Una persona nel primo pomeriggio di sabato, ha posteggiato la sua Ferrari blu nell’area riservata ai disabili all’angolo tra via Montenapoleone e via Gesù. Il proprietario, un 59enne milanese ma residente a Lugano.
Ferrari su area disabili: urla e spintone a padre di ragazzino in carrozzina
Poco dopo, arriva un’auto con a bordo un disabile, si tratta di padre e figlio (il figlio 15enne è disabile). Il posto occupato dalla ferrari blu è un posto riservato a disabili, per la precisione, sono due posti riservati ai disabili, occupati dalla ferrari parcheggiata proprio nel mezzo. Il papà del disabile scende dall’auto e con educazione chiede al 59enne di spostare la Ferrari per consentirgli di posteggiare. La reazione dell’interlocutore è insensatamente violenta (stando alle testimonianze raccolte dagli agenti di Ps).

IL RACCONTO DEL PAPA’ DEL DISABILE
Stando al racconto del padre del bimbo disabile: urla e insulti, persino uno spintone per allontanarlo. Il tutto davanti al minore, rimasto in macchina in attesa di poter scendere. A quel punto, l’uomo ha chiamato il 112 e sul posto accorre una volante di Ps. Nel frattempo il 59enne pare si sia dileguato non senza dare prova della sua ignoranza. "Me ne frego di te e della polizia", avrebbe urlato davanti a tutti il proprietario della fuoriserie. Nel frattempo il papà del bambino disabile ha fatto in tempo ad annotare il numero di targa della Ferrari blu e di segnalarla agli agenti dell’Ufficio prevenzione generale, coordinati dalla dirigente Maria Josè Falcicchia. 

IL PROPRIETARIO DELLA FERRARI
La macchina sarebbe immatricolata in Svizzera, appartiene a un professionista 59enne residente a Lugano: il suo nome, stando a quanto emerge da fonti di stampa, pare sia individuabile in una nota indagine in corso, sembrerebbe presente in un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato da uno studio legale panamense, con informazioni dettagliate su oltre 214mila società offshore (con tanto di identità di azionisti e manager).

SOSPESA LA PATENTE
Pare che il proprietario della Ferrari sia anche stato raggiunto da un provvedimento di sospensione a tempo indeterminato della patente italiana e che dal 2015 sia titolare di un documento di guida svizzero. Non è dato sapere se alla guida del bolide fosse l’intestatrio del mezzo, ulteriori accertamenti sul caso sono possibili in seguito alla denuncia da parte del padre del bambino che, fino a ieri sera non era ancora stata formalizzata.

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autore / Luca Lippi
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