Braccialetto e domiciliari al pirata col suv di viale Monza: scarcerato

19 ottobre 2017 ore 11:28, intelligo
Sarà scarcerato e messo agli arresti domiciliari Franko Della Torre, il pirata della strada che il 30 aprile scorso passò col rosso ad un incrocio in viale Monza a Milano, a oltre 115 chilometri all’ora, lasciando agonizzante Livio Chericati, 57 anni e padre di due gemelli, che morì successivamente in ospedale.
A stabilire la scarcerazione è stato il gup di Milano, Natalia Imarisio che, prima delle 24 ore dalla condanna dell’imputato a 7 anni e mezzo di reclusione, ha accolto l’istanza della difesa di concedere i domiciliari a Franko Della Torre. Per il momento, in attesa che gli venga consegnato il braccialetto elettronico, l’imputato resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria nel carcere di San Vittore.

Braccialetto e domiciliari al pirata col suv di viale Monza: scarcerato
IL FATTO 
Erano le 7 di domenica mattina di quel maledetto 30 aprile quando Della Torre viaggiava a 130 km orari a bordo di un’Audi Q7. Il semaforo era scattato rosso già da 9 secondi, all’incrocio tra viale Monza e via dei Popoli Uniti, quando l’imputato travolse l’auto su cui viaggiava Livio Chericati, un manager sposato e padre di due gemelli. Dopo lo schianto, Della Torre era rientrato in macchina per prendere il cellullare e successivamente scappare a piedi lungo la strada, lasciando a terra in fin di vita Chiericati.
Secondo la ricostruzione del Gip, Della Torre andò prima a casa e successivamente in ospedale per farsi curare le ferite riportate, per poi venire arrestato dalle forze dell’ordine all’interno della struttura ospedaliera.

LE INDAGINI
Successivamente all’arresto di Della Torre partirono le indagini che lo dichiararono come unico indagato colpevole. Nessuna traccia di alcool e di assunzione di sostanze stupefacenti, solo numerosi sorpassi sulla corsia di destra di Viale Monza e poi il tremendo schianto. Per l’uomo scattò una condanna di a 7 anni e mezzo con rito abbreviato, ossia con lo sconto di un terzo sulla pena, per omicidio stradale aggravato dalla fuga e per non aver prestato soccorso.
Successivamente la richiesta di domiciliari, sulla quale il titolare dell’inchiesta condotta dalla Polizia locale, il Pm Francesco Cajani aveva espresso parere negativo. Alla fine è arrivato il provvedimento di scarcerazione del giudice perché la misura sarebbe adeguata a contenere il pericolo di reiterazione del reato. 

Della Torre, che ha trascorso 6 mesi in carcere, avendo precedenti penali per reati contro il patrimonio, resterà in carcere fino al momento in cui verrà reperito un braccialetto elettronico e andrà ai domiciliari nella casa dove vive con la moglie e le figlie piccole. 

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autore / intelligo
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