Gravidanza rischiosa per sangue raro, unico donatore scovato col registro

19 settembre 2017 ore 15:14, Americo Mascarucci
Gravidanza a rischio per sangue raro: mamma e figlia salvate dall’unico donatore in Italia. E' una storia davvero incredibile quella che arriva da Milano e che ha per protagonista una donna sudamericana. Con alcune trasfusioni direttamente in utero, i medici sono riusciti a salvare la vita alla bambina, che non avrà alcuna conseguenza. I medici avevano perso ogni speranza ma il lieto fine è arrivato come detto grazie alla trasfusione di sangue resa possibile forse dall'unico donatore in Italia dotato di quel gruppo sanguigno così raro ed introvabile. Ma andiamo a conoscere la storia.
Gravidanza rischiosa per sangue raro, unico donatore scovato col registro

IL CASO
La donna si era rivolta alla clinica per portare a termine la propria gravidanza, dopo aver subìto in passato un aborto spontaneo. Dai primi esami era subito risultata positiva al Test di Coombs indiretto, che viene utilizzato per capire se la madre ha sviluppato degli anticorpi che aggrediscono i globuli rossi del feto.
La vita della piccina nel grembo materno era dunque in forte rischio e per salvarla erano necessarie delle trasfusioni di sangue direttamente nell'utero.  Ma purtroppo a rendere tutto ancora più complesso il fatto che la donna avesse un tipo di sangue molto raro, chiamato "fenotipo Rh deleto": una condizione che si verifica in meno dello 0,2-1 per cento dei casi. Trovare un donatore compatibile in queste condizioni sembrava impresa quasi impossibile.
"Questi anticorpi si riscontrano in condizioni estremamente rare e possono causare aborti ricorrenti, grave malattia emolitica del feto e del neonato, e grave reazione trasfusionale negli individui che presentano questo fenotipo", ha spiegato Maria Antonietta Villa, responsabile del laboratorio di Immunoematologia del Centro trasfusionale del Policlinico di Milano.

LA SVOLTA
E' arrivata grazie alla Banca di Emocomponenti di gruppi rari presente all'interno del Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano dove è conservato un Registro regionale dei donatori di sangue raro. Grazie a controlli incrociati è stato così individuato l'unico possibile donatore di sangue residente in Lombardia, e probabilmente intutta Italia, con questo rarissimo fenotipo. Questa persona donava il sangue periodicamente all’Istituto Nazionale Tumori, ed è stato convocato con urgenza per chiedergli una donazione dedicata nel Centro Trasfusionale. L'uomo ha accettato e così la storia ha potuto avere un lieto fine con la neonata venuta alla luce sana e senza complicazioni. Una vicenda che dimostra la professionalità e l'efficienza del Centro trasfusionale del Policlinico milanese che ha permesso ad una nuova vita di vedere la luce portando a compimento con successo quella che sembrava una mission impossible. 

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