Per Corona ipotesi nuovo processo: intanto conti ancora bloccati

02 ottobre 2017 ore 16:04, Luca Lippi
Il calvario giudiziario di Fabrizio Corona non accenna a fermarsi. Stavolta sarebbe indagato per ‘dichiarazione infedele dei redditi’ e anche di appropriazione indebita ai danno di una società a lui riconducibile (secondo gli inquirenti). Ironia della sorte, La Procura di Milano, ha depositato le motivazioni della sentenza del giugno scorso, quella (per chiarire) in cui Fabrizio è stato condannato a un anno di carcere e dopo che è stato scagionato dall’accusa di intestazione fittizia dei beni. Il carteggio del processo, nel frattempo, è stato trasmesso alla Procura di Milano allo scopo di fare emergere (qualora ve ne fossero9 altre ipotesi di reato nell’inchiesta sui 2,6 milioni di euro trovati nel controsoffitto. Come atto dovuto, dunque, è seguita l’accusa che lo rinchioderebbe alla barra degli imputati.
Per Corona ipotesi nuovo processo: intanto conti ancora bloccati

COS’E’ LA DICHIARAZIONE INFEDELE
L'art. 4 D.Lgs. 74/2000 punisce con la reclusione da 1 a 3 anni, chiunque al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto indica nelle dichiarazioni annuali elementi attivi inferiori a quelli effettivi e/o elementi passivi fittizi, se:
-l'imposta evasa (relativamente ad un'imposta) supera 150.000,00 euro;
-gli elementi attivi non indicati e/o gli elementi passivi fittizi superano il 10% di quelli indicati in dichiarazione o comunque superano 3.000.000,00 euro.
Trattandosi di delitto, ai fini della punibilità è richiesto il comportamento doloso dell'agente e in tale caso si tratta di dolo specifico, ovvero la condotta deve essere finalizzata al pagamento di minori imposte o al conseguimento di rimborsi o crediti superiori al dovuto.
Non sono in particolare punibili:
-le violazioni che scaturiscono da interpretazioni di norme, quando queste sono obiettivamente incerte (art. 15 D.Lgs. 74/2000), è dubbio se in questo caso sia applicabile la sanzione amministrativa;
-la violazione delle norme sulla competenza economica è frutto di comportamenti contabili costanti ed evidenziati in bilancio, (venendo evidentemente a mancare il dolo, art. 7 c. 1 D.Lgs. 74/2000);
-le valutazioni estimative, se la stima corretta non differisce di più del 10% da quella effettuata: l'importo di tali differenze non concorre nemmeno al calcolo dell'imposta evasa o degli elementi sottratti a tassazione ai fini delle soglie di punibilità.
Negli ultimi due casi sono comunque irrogabili le sanzioni amministrative.

LA NUOVA ACCUSA BLOCCA TUTTE LE RICHIESTE
Con la nuova inchiesta a carico dell’ex re dei paparazzi, automaticamente si blocca anche la richiesta di svincolo delle somme appartenenti al Corona. Nella sostanza, non c’è ancora alcuna certezza sulla “provenienza lecita” dei soldi da parte degli inquirenti. La dichiarazione infedele, di fatto, alimenta i sospetti su tutte le somme appartenenti all’indagato e quindi ne inibisce il dissequestro. Alla fine di tutto, anche la richiesta di affidamento in prova è stata respinta, quindi Fabrizio Corona seguirà da carcere l’evoluzione della situazione.

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autore / Luca Lippi
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