Lombardia, spunta Giorgio Gori anti-Maroni: gli ostacoli a sinistra

23 agosto 2017 ore 9:49, Americo Mascarucci
Si chiama Giorgio Gori lo sfidante di Roberto Marioni alla guida della Regione Lombardia alle elezioni della prossima primavera? Il sindaco di Bergamo, giornalista televisivo e con un passato da manager berlusconiano oltre che di responsabile della comunicazione di Matteo Renzi,  ad oggi sembrerebbe il candidato più accreditato a guidare il centrosinistra alla conquista del Pirellone;impresa che molti hanno tentato prima di lui ma con scarso successo visto che la Regione Lombardia è stata sempre appannaggio del centrodestra, con il quindicennio di Roberto Formigoni prima e poi con il quinquennio di Maroni. Ma Gori ci crede. Molto vicino al segretario del Pd Renzi, Gori guida a Bergamo una giunta di centrosinistra che comprende anche Sel e Mdp. Un primo semaforo verde alla sua candidatura è giunto da Giuliano Pisapia leader del nuovo cantiere della sinistra, mentre dalle parti di Mdp e di Sinistra Italiana ancora nessun cenno. Ma il fatto che la sua candidatura non sia stata bocciata può già voler dire molto.
Lombardia, spunta Giorgio Gori anti-Maroni: gli ostacoli a sinistra

COSA HA DETTO GORI
Intervenuto al Meeting di Comunione e liberazione Gori conferma di essere disponibile a sfidare Maroni ma precisa: "Spetterà alla coalizione decidere ma io ho dato la mia disponibilità". A chi gli fa notare che la sfida è tutta in salita e che battere il centrodestra in Lombardia è molto difficile risponde: "Il centrodestra governa la Regione ed è al potere da venticinque anni: se è vero che questo voto ci dice che la gente vuole cambiare, il cambiamento siamo noi, non Maroni. Per me, ci sono tutte le condizioni per batterlo". Insomma Gori ci crede ed è pronto a scendere nella mischia. 
Ora però bisognerà attendere le mosse degli alleati. Perché se è vero che a Bergamo Gori governa con una coalizione che va oltre il Pd e abbraccia anche le forze della sinistra dopo aver vinto le primarie di coalizione, non è detto che la stessa formula possa andar bene anche per la sfida del Pirellone: considerando inoltre che le elezioni regionali in Lombardia si accompagneranno con le politiche (ancora non è chiaro se se ci sarà o meno l'election day) e quindi potrebbero entrare in gioco dinamiche politiche nazionali ben più rilevanti degli accordi locali. Insomma è tutto da vedere. 
E si parla già di primarie del centrosinistra con gli alleati pronti a giocare la carta di candidati alternativi. Come il segretario della Cgil milanese Antonio Panzeri sostenuto da Mdp. Gori vorrebbe evitare il passaggio delle primarie che per lui non fanno che dividere la coalizione ma alla fine potrebbe trovarsi costretto a mandare giù il boccone amaro come a Bergamo. Inoltre l'eventuale elezione a Governatore lo obbligherebbe di fatto a lasciare con un anno d'anticipo la guida dell'Amministrazione bergamasca fatto questo che potrebbe essere utilizzato dagli alleati di sinistra per frenare le sue ambizioni. Gori starebbe pensando di andare oltre i partiti e di creare anche una lista civica di sindaci e personalità della società civile.

#gori #regionelombardia #candidatura


caricamento in corso...
caricamento in corso...